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Stadio della Roma, Gualtieri dice: “La società vuole lo stadio e basta, niente case”

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Gualtieri

Roma, 15 lug – Stadio della Roma, da parte della As Roma, rispetto alla realizzazione dello stadio a Pietralata, «c’è un orientamento importante a fare lo stadio e basta, e non la parte residenziale, commerciale e una serie di annessi e connessi. Chiaramente però sarà uno stadio moderno». Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervistato alla Festa dell’Unità del Municipio Roma XI.

Stadio della Roma, Gualtieri dice: “La società vuole lo stadio e basta, niente case”

Il progetto, «di intesa con l’As Roma, su loro proposta, abbiamo lavorato intensamente per verificare la possibilità di fare lo stadio a Pietralata nella area ex Sdo, un’altra delle grandi incompiute. È una zona dove andrà anche l’Istat, una Facoltà della Sapienza, il Roma Technopole e c’è ancora parecchio spazio», ha aggiunto Gualtieri. «È un’area dove non è impossibile farlo, abbiamo comunicato che la società può presentare il progetto ma poi dipende dal progetto e va valutato», ha concluso Gualtieri.

Il Report Calcio e la costruzione di nuovi stadi

La questione dello stadio della Roma si staglia sul nuovo report di Report calcio, il documento del Centro Studi FIGC in collaborazione con AREL e PwC Italia. Portare a termine la realizzazione degli stadi attualmente in fase di pianificazione garantirebbe investimenti per 1,9 miliardi di euro complessivi, con un aumento dell’occupazione stimato in 10mila posti di lavoro.  I progetti pianificati sono ora 12, ai quali si aggiunge la volontà della Roma di realizzare lo stadio a Pietralata, come annunciato pochi giorni fa. «Laddove finalizzati, questi interventi potranno comportare un investimento complessivo pari a 1,9 miliardi di euro, con un impatto positivo in termini di aumento dell’affluenza degli spettatori agli stadi (+2,7 milioni) e ricavi da ticketing (+176,8 milioni di euro), nonché in termini occupazionali (con la creazione di quasi 10.000 posti di lavoro)», viene spiegato dagli analisti. Negli ultimi 15 anni l’Italia ha atteso troppo: tra il 2007 e il 2021 in Europa sono stati realizzati un totale di 187 nuovi impianti, con un investimento pari a 21,7miliardi di euro; in Italia ce ne sono stati solo 5 (Juventus, Udinese, Frosinone, Albinoleffe e Südtirol), intercettando solo l’1% degli investimenti europei. Chi ne ha approfittato sono state Turchia e Polonia (29 nuovi impianti), Germania (17) e Russia (16). In Italia, ricorda il report, l’età media di inaugurazione degli impianti passa dai 62 anni di Serie A e B ai 64 della Serie C. Solo nel 12% degli stadi della prima serie vengono utilizzati impianti con fonti rinnovabili di energia, e appena il 7% degli stadi non risulta di proprietà pubblica.

 

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Luciano Guido, classe 1982. Appassionato sin da piccolo di fumetti, film e scrittura. Ama lo sport ed è particolarmente affezionato alla zona del litorale sud della Capitale

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