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Roma, 12enne adescata sui social da un pedofilo: “Ti pago 5 euro per ogni scatto provocante”

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Roma, 23 giu. – Roma, 12enne adescata sui social da un pedofilo: “Ti pago 5 euro per ogni scatto provocante”. Una serie di scatti in posa ed un ‘patto’: “Per ogni foto che mi mandi ti pago 5 euro”. Una serie di scatti che la ritraevano in pose ed atteggiamenti provocanti che poi mandava al 29enne. Poi la denuncia della giovane e le accuse di pornografia minorile, adescamento di minori e detenzione di materiale pedopornografico.

Roma, 12enne adescata sui social da un pedofilo: “Ti pago 5 euro per ogni scatto provocante”

Da quanto riporta Il Messaggero, Cristiano R. di 29 anni, avrebbe avuto i primi contatti, su un social, con la ragazzina nel 2017 . Si scambiavano messaggi giornalmente, la riempiva di lusinghe ed apprezzamenti per la sua bellezza, e proprio questo atteggiamento ha attirato l’attenzione della giovane ragazza inesperta. Il ‘corteggiamento’ di un ragazzo più grande, la sensazione di felicità di attirare gli sguardi dei ragazzi, e da messaggi ‘innocui’, le richieste esplicite. Per ogni foto scattata ed inviata su WhatsApp la ragazzina riceveva un pagamento fino a 5 euro.

L’insistenza di lui e la denuncia della giovane

Dopo diversi mesi di ‘scambio’ di foto che seppur provocanti non prevedevano nudità, il 29enne ha iniziato a richiedere scatti più spinti, la ragazzina, che non sapeva più gestire la situazione, aveva iniziato ad addurre una serie di scuse per non mandare questo tipo di immagini: “Non posso, devo andare a scuola”. Ma Il pedofilo non si è arreso, continuando a fare richieste e spingendo la 12enne, esausta dal suo comportamento, a denunciare l’uomo solo pochi mesi più tardi, nel settembre del 2017. Dalla Procura sono stati raccolti una serie di messaggi scambiati tra loro e le diverse richieste fatte dal pedofilo. Negli atti depositati si legge che il 29enne “compiva atti volti a carpire la fiducia della minore, attraverso artifici e lusinghe intrattenendo conversazioni esplicite e relative alla richiesta di fotografie in abbigliamento succinto o nuda”. Il processo ancora in corso vede la prossima udienza il 16 febbraio del 2023.

Ida Cesaretti

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