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Lo sharing è un flop, ora il Comune vuole ridurre i monopattini: il 98% sono inutilizzati

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Roma, 12 mag  – Lo sharing è un flop, ora il Comune vuole ridurre i monopattini: il 98% sono inutilizzati. Gli operatori si sono confrontati con il Campidoglio in previsione di un nuovo regolamento.

Lo sharing è un flop, ora il Comune vuole ridurre i monopattini: il 98% sono inutilizzati

Roma è la città con il maggior numero di monopattini d’Italia: secondo uno studio dell’agenzia Roma servizi per la mobilità, la capitale da sola assorbe quasi il 40% dei monopattini in sharing che sono presenti in Italia. Tanti, troppi rispetto al loro effettivo impiego. Per rivedere le modalità con cui disciplinare il ricorso ai mezzi in condivisione, il Comune sta approntando un nuovo regolamento. Mira a ridurre il numero degli operatori della sharing mobilità, portandoli a tre per i monopattini ed altrettanti per le bici. Ma anche a tagliare, sensibilmente, la quantità di questi mezzi. L’obiettivo è infatti di passare da 14.500 a 9mila monopattini e da 12.500 a 9mila bici. Il motivo è stato chiarito, nel corso di un’apposita commissione, dall’assessore alla mobilità Eugenio Patanè.

“In utilizzo 268 monopattini su 14.500”

“Abbiamo una piattaforma che in tempo reale ci dà i dati su tutto l’utilizzo dello sharing, e per decidere dobbiamo partire dai numeri – ha premesso l’assessore Patanè – il problema principale è la funzione trasportistica, e in questo momento abbiamo in utilizzo 268 monopattini su 14.500, lo 2,03%, 428 bici su 12.500, il 6,73% 319 auto, il 20%, e per quanto riguarda gli scooter il 5%. A fronte di circa 24mila mezzi di sharing mobility ne abbiamo perciò in utilizzo in questo momento 1.200, il 5% complessivo”. Poiché il ricorso allo sharing è invece un punto chiave “per passare da una città autocentrica all’uso il più possibile dell’intermodalità” ha ricordato Patanè, occorre “far sì che questa filosofia (lo sharing ndr) venga messa in pratica e sia efficiente”. Invece oggi, a dispetto di un numero esorbitante di monopattini e bici che si possono condividere, la Capitale continua ad avere un altro record: la maggiore concentrazione di auto per numero di abitanti. E questo, per l’amministrazione, rappresenta un problema.

“E’ una sconfitta”

Lo scarso ricorso ai mezzi in modalità sostenibile rappresenta, “una sconfitta mia, vostra (degli operatori ndr) e di tutti” ha dichiarato Patanè, visto che “in questo momento il 95% è fermo sulle nostre strade e sui nostri marciapiedi, con le scene e le fotografie che tutti conosciamo”. Una percentuale che è anche superiore se rapportata a quella dei soli monopattini, nei confronti dei quali l’impegno di regolamentarne la sosta, al netto dei maggiori controlli recentemente richiesti dal Campidoglio, non sembra sufficiente a garantire lo scopo. La città, nelle strade del centro, continua ad essere funestata dal posteggio selvaggio dei monopattini.

Elisabetta Valeri

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Romana, classe 1987, cresciuta a Primavalle. Laureata in giurisprudenza, giornalista da per passione e voglia di raccontare la città

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