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Covid, le rassicurazioni di Artemisia Lab: “Niente allarmismi per queste nuove Varianti di Omicron”

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Roma, 9 Mag – La Dr. Maria Stella Giorlandino, Amministratore Unico della Rete Artemisia Lab ha dato incarico alla Sezione di Biologia Molecolare diretta dalla Dott.ssa Tiziana Giordano, Specialista in Genetica e coordinata dalla Dott.ssa Schipani, Dottore di Ricerca, di effettuare delle ricerche bibliografiche su studi scientifici per fare chiarezza sull’ evoluzione e diffusione di Sars-Cov-2.
Ormai si sa come le mutazioni di Sars-Cov-2 siano dei processi evolutivi continui che permettono a questo nuovo patogeno di adattarsi al nostro habitat.

Covid, le rassicurazioni di Artemisia Lab: “Niente allarmismi per queste nuove Varianti di Omicron”

Il sequenziamento genomico di nuovi campioni di Sarv-Cov-2 ha permesso non solo di identificare le mutazioni alla base di queste nuove varianti, ma anche la possibilità ampliare le conoscenze sulla trasmissibilità e, se lo fosse necessario, agire tempestivamente per aumentare la sorveglianza adottando misure mirate da parte dell’OMS.
La variante Omicron è sempre più presente e dominante del mondo, e la sua ampia diffusione ha portato a questi nuovi riarrangiamenti genomici.
La classica Omicron, infatti, contiene delle mutazioni simili a sua sorella Alfa, ma si distingue da essa dalla presenza di alcune mutazioni peculiari.
Proprio negli ultimi giorni sono stati sequenziati due nuovi lignaggi di Omicron che mostrano le mutazioni L452R e Y453F nel dominio di legame recettore della proteina Spike.
In uno studio di letteratura, pubblicato recentemente sul Database PubMed, è stato dimostrato come queste mutazioni possono influenzare le proprietà virali come infettività e resistenza immunitaria. Dal lavoro scientifico, infatti emerge come le due mutazioni L452R (in B.1.427/429 e B.1.617) e Y453F (in B.1.1.298), conferiscono la fuga dall’immunità cellulare HLA-A24.
Queste mutazioni rafforzano l’affinità tra il recettore ACE2 e l’ingresso nell’ospite. In particolare, la mutazione L452R aumenta la stabilità della proteina spike e l’infettività virale, promuovendone la replicazione. Questi dati suggeriscono come l’immunità cellulare possa influenza l’evoluzione dei fenotipi virali, i quali potrebbero rappresentare un’ulteriore minaccia della pandemia di SARS-CoV-2. I sintomi delle due sotto-varianti sono diversi dalla classica Omicron ‘Invisibile’, come ad esempio alterazioni a livello gastro-intestinale, vertigini, dolori auricolari e più spossatezza.
Inoltre, l’estate potrebbe rallentarne la diffusione di queste nuove varianti, ma non bisogna sottovalutare che con l’avvento dell’autunno ci si possa aspettare una nuova ondata dovuta alla risalita dei contagi e all’allentamento delle misure contenitive.
La Rete Artemisia Lab, sempre in prima linea per la tutela della salute dei cittadini, soprattutto durante l’emergenza pandemica, con il suo Team di Specialisti, di Biologi e Dottori di Ricerca ribadisce quanto sia importante il ruolo della Ricerca Scientifica nella valutazione e nello studio di Sars-Cov-2 anche in relazione alla risposta immunitaria e invita a non creare allarmismi, ma di continuare la campagna di sensibilizzazione alle buone pratiche e alla sorveglianza mediante test affidabili (tamponi rapidi Coi e/ Molecolari), necessarie per contrastare la Covid-19 e ritornare alla normalità.

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