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Roma, sotto sfratto la titolare della libreria che rifiutò di vendere il libro della Meloni

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Roma, 1 apr. – Roma, sotto sfratto la titolare della libreria che si rifiutò di vendere il libro della Meloni. La fine dello stato d’emergenza ha dato nuovamente avvio agli sfratti. Così Alessandra Laterza, titolare di una libreria a Tor Bella Monaca fin dal 2018 rischia di perdere la sua attività.

Roma, sotto sfratto la titolare della libreria che si rifiutò di vendere il libro della Meloni

“Le Torri”, unica libreria della zona, sita vicino l’università di Tor Vergata, nonostante la vicinanza all’istituto universitario, rischia la chiusura. “Ho 13 mila euro di debiti aiutatemi” è quanto racconta la donna a Leggilo.org. La donna racconta che aveva avviato l’attività con la giornalista Rai Elisa Costanzo, ma a seguito della sua scomparsa, Alessandra si è trovata a dover gestire tutto da sola: “E’ una cosa che desideravo per me stessa prima di tutto, una forma di riscatto, un sogno che si realizza. L’idea di poter cambiare la vita delle persone attraverso un libro è ciò che mi ha smosso. Avere attraverso i libri una forma di riscatto personale e personale. Questo è il municipio in cui ci si laurea di meno”. La sua attività non consiste solo nella vendita di libri ma svolge anche attività sociali tra cui donare cibo ai clochard.

I problemi economici ed il rischio sfratto

Con la pandemia ed i lock down la donna ovviamente ha visto un calo delle vendite, come tante altre attività, e proprio per le difficoltà economiche aveva chiesto al proprietario del locale un abbassamento dell’affitto. Non solo la sua richiesta non è stata accolta, ma con la fine della pandemia si è vista alzare il canone di 300 euro mensili. Alessandra si vede ora con un debito di 13 mila euro costretta a saldare entro due mesi altrimenti dovrà chiudere la sua libreria. E proprio questa condizione di disperazione che sta vivendo l’ha portata a raccontare la sua storia. La sua libreria non è nuova alla cronaca nel 2021 aveva rifiutato di vendere il libro di Giorgia Meloni a cui seguirono minacce che la costrinsero ad essere sottoposta a vigilanza da parte della Digos. Ma come prosegue nel suo racconto non è stato sicuramente questo il motivo del suo fallimento e la scelta di non vendere il libro della Meloni è semplicemente nato da un fattore economico. Ad oggi è nata l’associazione “Libriamo Tor Bella” per raccogliere i fondi necessari a mantenere aperta l’attività. La raccolta è stata avviata sulla piattaforma “GoFundMe“. Tra le iniziative a sostegno della giovane libraia, la cantante Tosca terrà un concerto di beneficenza il prossimo 27 maggio.

Ida Cesaretti

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