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Roma, mani legate e botte alla figlia se non prendeva tutti 10: arrestata mamma cinese

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Roma, 25 mar – Follia a Roma, mani legate e botte alla figlia se non prendeva tutti 10: arrestata la mamma cinese. La minore, di appena 14 anni, era costretta a dedicare allo studio almeno 12 ore al giorno per evitare crudeli punizioni corporali come la testa infilata nel lavandino pieno di acqua ghiacciata.

Roma, mani legate e botte alla figlia se non prendeva tutti 10

Nei guai una mamma cinese che costringeva la figlia di 14 anni  fin da piccola a dedicare allo studio almeno 12 ore al giorno. Le punizioni, altrimenti, erano tremende: come, per esempio, la testa spinta nel lavandino pieno d’acqua ghiacciata o le mani legate dietro la schiena. L’adolescente non riusciva ad evitare queste punizioni nonostante i suoi ottimi risultati scolastici. Adesso la mamma di 37 anni, è agli arresti domiciliari nella sua casa all’Esquilino: l’accusa è di maltrattamenti in famiglia. La figlia, nata a Firenze, è andata a vivere con il padre, italiano, residente in Emilia Romagna dopo la separazione dalla mamma. Il provvedimento è stato eseguito a fine febbraio del gip Mara Mattioli su richiesta del pm Antonio Verdi.

Arrestata mamma cinese

La donna vive in Italia da oltre 20 anni, ma il Corriere ci tiene a farci sapere che  “va ricordato che proviene da un paese come la Cina dove il sistema scolastico è costruito intorno alla performance e le madri sono chiamate «tigri» perché obbligano i figli a dare sempre il massimo”. Come se questo giustificasse in un qualche modo una punizione come la testa immersa nell’acqua gelata, l’essere picchiata con il mestolo o con le stampelle ortopediche per un 8. Oppure ad avere le mani legate dietro la schiena se non è abbastanza concentrata.

La telefonata al Telefono Azzurro

I segni delle violenze non sono evidenti ma quando a fine dicembre si addormenta sul banco e scoppia a piangere quando la sua insegnante la sveglia, questa chiama «Telefono Azzurro»: all’operatore è la stessa ragazza a raccontare le pesanti punizioni, che portano all’arresto della mamma.

Ilaria Paoletti

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