Home Cronaca “Ucraini come i partigiani”: il paragone di Repubblica scatena l’ironia del web

“Ucraini come i partigiani”: il paragone di Repubblica scatena l’ironia del web

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Roma, 21 mar – Dai primi giorni dallo scoppio della guerra assistiamo ad un ribaltamento totale nella narrazione strenuamente pacifista adottata dai nostri media. Se prima della guerra in Ucraina la violenza era sempre da condannare, adesso col ‘veicolo’ del coraggio dei civili ucraini i giornalisti Rai fanno tutorial su come produrre molotovLa Stampa mette in prima pagina immagini ‘fake’ di bambine soldato e così via. La Repubblica ovviamente non è da meno.

“Ucraini come i partigiani”: il paragone di Repubblica per un ponte saltato

Il quotidiano simbolo del progressismo made in Italy ha pubblicato ieri un video che immortala un’altra coraggiosissima impresa dell’esercito ucraino: nel filmato, che dura poco più di un minuto, possiamo vedere i militari dell’esercito di Zelensky apporre delle cariche esplosive su una linea ferroviaria che sarebbe stata utilizzata dall’esercito russo. Tutto nella norma ‘bellica’, direte voi: è la peculiare scelta del titolo del quotidiano ad aver scatenato l’ironia degli utenti. “Ucraini come i partigiani: fanno saltare in aria un ponte che i russi utilizzavano per rifornimento”, si legge. E ancora: “Un ponte ferroviario, attraverso il quale la federazione russa portava munizioni e cibo ai propri soldati , è stato fatto esplodere durante quella che l’intelligence ucraina ha definito “operazione speciale”. Un vecchio sistema per tagliare fuori e indebolire l’esercito avversario. Come facevano i partigiani per tagliare le vie di fuga dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale”.

Piovono commenti negativi

“Ma che cosa dite?” scrive un utente “I partigiani in tutta Europa hanno preso le armi solo in piena guerra. Si trattava di civili antifascisti che Sceglievano di far parte delle brigate partigiane. In Ucraina la nato per ammissione di Biden da molto tempo si preparano alla guerra e inoltre i maschi sono costretti, come in tutti i paesi in guerra, ad arruolarsi. Questa non è una differenza da poco”. E ancora: “Ucraini come partigiani” scrive un altro utente “Anche i nazisti (come chiunque durante le guerre che si sono combattute dall’epoca della clava ad oggi) hanno adottato azioni simili per ostacolare il nemico. Che squallore questo modo di fare giornalismo”. “Paragoni del piffero, da sempre in guerra i ponti si fanno saltare secondo le strategie e le situazioni”, commenta un altro utente. “Un qualsiasi ricercatore di storia contemporanea, dopo una affermazione del genere vi avrebbe cacciato da qualsiasi esame”, si legge ancora. E così via. Ben pochi i commenti positivi. Alcuni ovviamente non mancano di far notare che tra  i ‘partigiani’ ucraini (non l’esercito regolare) ci sono molti simpatizzanti nazisti o, comunque, formazioni che non disdegnano di usare simboli nazisti. Il gesto dei militari ucraini è stato di certo coraggioso, ma non è un unicum nella storia militare e non è di certo un’operazione appannaggio esclusivo dei partigiani italiani della Seconda Guerra Mondiale. Qualcuno dovrebbe spiegarlo ad alcuni giornalisti.

Ilaria Paoletti

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