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Roma, 88enne adescava i bimbi nell’oratorio e poi li ‘vendeva’ ad altri mostri

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pedofilo

Roma, 15 mar – Roma, 88enne adescava i bimbi nell’oratorio e poi li ‘vendeva’ ad altri mostri.
Tre anni di violenze e stupri su due ragazzini: ecco perché è stato arrestato un 88enne in pensione. In corso le indagini per scoprire se la rete di pedofili coinvolgeva altri ragazzi.

Roma, 88enne adescava i bimbi nell’oratorio e poi li ‘vendeva’ ad altri mostri

Le violenze sarebbero iniziate nel 2015, ma soltanto tra il 2017 e il 2018 sono scattate le indagini, spinte dalle confidenze fatte all’assistente sociale e alle famiglie da parte dei piccoli. I due ragazzi, dopo aver mostrato visibili segni di abusi, sono stati seguiti da un assistente sociale al quale poi è stato rivelato il tutto.

Vittime di 11 anni

Il pensionato avrebbe avvicinato la prima vittima all’età di 11 anni: la sua strategia era basata sull’istaurazione della fiducia. Prima diventava amico con le sue vittime, poi pianificava le violenze. Dopo aver promesso al piccolo un modo per guadagnare facilmente qualche somma, porta il primo ragazzino a casa sua. Da lì l’escalation, quando l’anziano decide di coinvolgere dopo  anche altri due uomini.

Tra San Basilio, Corviale e Marconi

Gli incontri avvenivano in diverse case tra San Basilio, Corviale e Marconi o perfino in delle cantine. “Mi davano 20 euro. Usavo quei soldi per comprare da mangiare, per comprare cose mie“, ha raccontato ai servizi sociali uno dei ragazzi coinvolti. Il suo silenzio veniva comprato con 5 o 20 euro. Se si opponeva, veniva picchiato e malmenato.

Le indagini

La polizia dopo le prime rivelazioni ha cominciato a ricostruire i fatti: l’indagine, assai complessa, ancora oggi è in corso. Si è cercato di ricostruire gli incontri le persone coinvolte e così si è arrivati al primo indagato: un 88enne pensionato. Il sospetto  è che in questa rete di pedofilia siano finiti altri ragazzi che ancora non hanno avuto il coraggio di denunciare. Nel 2018 quando già le indagini erano iniziate da un anno dopo le rivelazioni del primo ragazzo si è accertato anche il coinvolgimento di un secondo ragazzo. I ragazzi hanno aiutato con l’aiuto degli psicologi e degli assistenti sociali la costruzione delle rete degli incontri, descrivendo i luoghi in cui avvenivano le violenze e portando sulla lista degli indiziati anche altri tre uomini.

Ida Cesaretti

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