Home Cronaca (Video) Il toccante saluto dei soldati ucraini alle fidanzate? E’ un fake

(Video) Il toccante saluto dei soldati ucraini alle fidanzate? E’ un fake

0

Roma,28 feb. – Il toccante saluto dei soldati ucraini alle fidanzate? E’ un fake. Dal 24 febbraio circola su Youtube e Facebook un video del saluto dei soldati ucraini alle fidanzate, ma era il trailer di un film ucraino del 2017.

Il toccante saluto dei soldati ucraini alle fidanzate? E’ un fake

Il toccante saluto dei soldati ucraini alle fidanzate? E’ un fake. Dal 24 febbraio circola su Youtube e Facebook un video del saluto dei soldati ucraini alle fidanzate, ma era il trailer di un film ucraino del 2017. Il documentario in questione, “The war of Chimeras” di Anastasia Starozhytska & Maria Starozhytska, tratta una storia di amore e guerra per comprenderne la loro essenza. Il video è stato pubblicato (e poi rimosso) sulla pagina Facebook della Gazzetta del Sud nel cui post si legge: “Soldati ucraini che salutano le proprie mogli con dei fiori – Il video che sta commuovendo il web. Quale miglior arma per sconfiggere la guerra se non l’amore?”

Le fake news sulla guerra in Ucraina

In questi giorni circolano video e notizie fake sul conflitto in Ucraina: il Tg2 in un servizio ha mostrato delle immagini di un bombardamento su Kiev, ma erano tratte da un videogame. E la traduttrice Olga Juravlyova attacca i giornalisti italiani per traduzioni non veritiere delle parole dei cittadini ucraini. L’Ansa in merito a questo fenomeno ormai dilagante riporta le parole di Francesco Pira, professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Messina e Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle fake news di Confassociazioni, che da anni studia il fenomeno della disinformazione: “In Ucraina in questo momento si stanno combattendo due guerre: una con le armi tradizionali e l’altra a colpi di fake news. La disinformazione ha assunto un ruolo di primo piano in questo nuovo conflitto. Rispetto alle guerre più recenti assistiamo ad una situazione totalmente diversa. La costante disintermediazione assicurata dai tanti video pubblicati da cittadine e cittadini ucraini che dalle loro abitazioni documentano, su invito del Governo, quanto sta accadendo. Le nuove tecnologie stanno senza dubbio agevolando il lavoro dei tanti inviati, provenienti da tutte le parti del mondo, presenti nelle zone di guerra, ma è vero che loro stessi ammettono che ogni giorno devono dribblare decine di fake news diffuse per contro informare l’opinione pubblica, pseudonotizie verosimili per ingannare gli abitanti delle città invase”.

Ida Cesaretti

Previous articleProteste dei lavoratori a Castel Giubileo, la replica di Fiege Logistic: “Azienda impegnata a garantire la serenità dell’ambiente di lavoro”
Next articleA Roma installato ‘monumento invisibile’ per la XV giornata delle Malattie Rare

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here