Home Politica Palamara presenta ‘Lobby e Logge’ da Vespa: “Per cambiare il Csm l’unico...

Palamara presenta ‘Lobby e Logge’ da Vespa: “Per cambiare il Csm l’unico modo è il sorteggio”

0
Palamara Lobby e Logge

Roma, 9 feb – Ospite di Bruno Vespa ieri a Porta a Porta l’ex magistrato Luca Palamara che nel presentare il suo ultimo libro, Lobby e Logge, parla della riforma del Csm e di molto altro.

Palamara presenta ‘Lobby e Logge’ da Vespa: “Per cambiare il Csm l’unico modo è il sorteggio”

Luca Palamara, ex magistrato italiano ed ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura, è intervenuto ieri insieme ad Alessandro Sallusti a Porta a Porta per parlare della sua ultima fatica letteraria, Lobby e Logge e, ovviamente, della situazione della magistratura italiana. Sugli interventi necessari da fare per riformare il sistema della magistratura, Palamara sostiene che “la politica aspetta un’autorizzazione da parte della magistratura, questa non arriverà mai. Si tratta di decisioni che vanno prese conoscendo realmente i problemi”.  “Se dovessimo scattare una fotografia reale all’interno della magistratura – aggiunge Palamara – vedremmo che c’è una parte che tende più ad essere corporativa e burocratica, l’altra – a torto o a ragione – caratterizzata da una componente ideologica: sono due anime che si contrappongono da sempre all’interno della magistratura. Non c’era bisogno che ne parlassi io, tutti sapevano che era così. Oggi si parla delle cosiddette porte girevoli tra magistratura e politica, ma negli anni ’90 il presidente dell’Anm venne candidato dall’allora partito di sinistra, ad esempio Elena Paciotti, o ci sono vicende ancora precedenti”.

“Unica soluzione per le nomine è il sorteggio”

“Come possiamo migliorare le nomine dei membri del Csm? L’unico modo e’ quello del sorteggio”. sostiene l’ex magistrato. “A volte sembra di assistere a una sorta di giustizia fai-da-te. Perché in alcuni casi si va velocemente e in altri casi meno?“, ha anche detto Palamara. “Anch’io ho fatto parte di un sistema – ha poi aggiunto Palamara a proposito degli intrecci tra magistratura e politica – e nel momento in cui quel sistema è saltato in aria penso sia giusto mettere sul tavolo tutti i problemi. Ma non accetto che si faccia un operazione di ipocrisia, i cittadini devono sapere come funziona la macchina interna della magistratura. A 73 anni dall’entrata in vigore della Costituzione si può pure validare se un meccanismo funziona o no, come ad esempio quello del Csm, se il sistema delle correnti che presidia le nomine sia ancora attuale, se veramente esistono gruppi di pressione esterna. Bisogna avere il coraggio di affrontare questi problemi. Se si fa l’esempio che il vice presidente del Csm è costretto a parlare uscire dalla stanza lasciando il telefonino, evidentemente dopo la vicenda delle indagini con il trojan tutti hanno paura di parlare liberamente”.

“Falcone e Borsellino? La magistratura ha sempre sofferto”

E parlando della storia della magistratura in Italia, Palamara dice: “Quando Falcone e Borsellino erano in vita, indubbiamente si dimostrò come l’istituzione fosse lontana da quelli che erano visti come due magistrati al di fuori del sistema. Non dimentichiamo che la magistratura scioperò contro la direzione nazionale antimafia fortemente voluta da Falcone negli anni’90”. “La magistratura ha sempre sofferto contro l’uomo da solo al comando”, ha aggiunto ancora.

“Anm si sostituisce ad opposizione politica”

“C”è un punto molto chiaro che va affrontato ora anche in relazione alle riforme: ogni azione della magistratura sconfina nella politica e la magistratura viene sentita come un soggetto che si contrappone alla politica” ha aggiunto nel suo intervento a Porta a porta nel presentare il suo secondo libro, di nuovo scritto in tandem con Alessandro Sallusti, dopo il grande successo de Il Sistema. “Se dovessimo scattare una fotografia della magistratura vera, che fotografia avremmo? Una parte della magistratura che continua a essere burocratica a fare il proprio mestiere, una parte è caratterizzata da una componente ideologica: sono due anime che dagli anni ’60 si contrappongono da sempre, non c’era bisogno che lo raccontassi io”, ha sottolineato.

Ho raccontato la mia esperienza diretta da presidente Anm, quelli sono stati anni caratterizzati da un forte scontro tra una schiacciante maggioranza di centrodestra e la magistratura – ha spiegato – Nei fatti l’Anm si sostituisce all’opposizione politica e svolge quel ruolo che dovrebbe essere proprio dell’opposizione politica, anche grazie al fatto che una parte dell’informazione strumentalizza l’azione dell’Anm. Io di questo ho fatto parte e questo ho raccontato e ritengo doveroso farlo perché c’è la necessità di ristabilire i giusti confini tra azione della magistratura e della politica”.

Luciano Guido

Previous articleFonte Laurentina, un volo di 5 piani e poi la morte: mistero sulla fine di un 48enne
Next article(Video) “Lobby e Logge”, gli interventi di Luca Palamara a Porta a Porta
Avatar
Luciano Guido, classe 1982. Appassionato sin da piccolo di fumetti, film e scrittura. Ama lo sport ed è particolarmente affezionato alla zona del litorale sud della Capitale

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here