Home Politica Le ostetriche ‘combattenti’: “Concorso vinto nel 2018, rischiamo di uscire dalla graduatoria”

Le ostetriche ‘combattenti’: “Concorso vinto nel 2018, rischiamo di uscire dalla graduatoria”

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Roma, 9 feb – “Combattenti”. È l’aggettivo scelto da un gruppo di ostetriche che, per rivendicare un loro diritto, hanno deciso di intraprendere una battaglia, contro il tempo. Un tempo che scadrà proprio tra pochi giorni, a marzo. Quello che le ostetriche chiedono con forza è di essere impiegate presso una struttura sanitaria regionale in quanto risultate idonee alla professione a seguito del concorso bandito dalla Asl Roma 2 nel maggio del 2018. Da tale selezione e 568 ostetriche sono entrare in graduatoria, ma oltre la metà di queste attendono ancora una chiamata che, stando alla validità biennale della stessa, rischia di non arrivare.

Le ostetriche ‘combattenti’: “Concorso vinto nel 2018, rischiamo di uscire dalla graduatoria”

“Come è stato più volte dimostrato da diverse analisi dei fabbisogni delle strutture ospedaliere e dei consultori – dicono le ostetriche che hanno costituito il gruppo – sul territorio esistono esigenze concrete e specifiche che, se non disattese, ci vedrebbero arrivare a ricoprire il nostro ruolo. Oltre che di un dovere nei nostri confronti, si tratta anche di un gesto di riconoscenza nei confronti delle donne che, troppo spesso, non trovano negli ospedali e nei consultori nè la giusta assistenza nei tempi utili legati alla gestazione, nè spesso la giusta figura dato che, come dimostrato dai dati forniti dalla nostra Federazione, su tutto il territorio laziale ci sono ben 517 infermieri collocati nei reparti di pertinenza ostetrica. L’esigenza di un incremento dell’impiego di figure professionali come la nostra – proseguono le ostetriche – è emersa anche durante la preselettiva al concorso, quando sono stati aumentati i posti dichiarando espressamente la necessità di 1000 ostetriche su tutto il territorio regionale.

La graduatoria che scade a marzo

“La nostra è una graduatoria di 568 ostetriche, e scadrà a marzo. Ad oggi sono state chiamate 214, restano 360 professioniste che hanno superato ben 4 prove e che rischiamo di veder vanificati i propri sforzi. È fondamentale che, dopo 17 anni di assenza di un concorso specifico, la nostra professionalità venga rispettata e che dalla Regione Lazio ci si impegni per far scorrere, per intero, la graduatoria mettendo fine a questa incresciosa situazione. Siamo stanche di questo silenzio e siamo pronte ad arrivare davanti ai cancelli della Pisana per far giungere la nostra voce fino al Presidente Zingaretti”.

Sara Pandolfi

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