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Roma, un ‘affare’ di cocaina da 680 chili saltato … per colpa della Finanza

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Roma affare cocaina

Roma, 2 feb – Roma, un ‘affare’ di cocaina da 680 chili saltato … per colpa della Finanza. In manette due uomini: un bulgaro e un italiano. Il primo, l’autista, sostiene di non sapere cosa trasportasse nel suo furgone …

Roma, un ‘affare’ di cocaina da 680 chili saltato … per colpa della Finanza

Maxi blitz delle Fiamme Gialle: sequestrati 680 chilogrammi di cocaina che potevano fruttare sul mercato affari milionari al narcotraffico. La cocaina era diretta alle piazze di spaccio nelle zone est della capitale, ma molto probabilmente sarebbe arrivata anche fuori città.  Le indagini della guardia di finanza di Roma, coordinate dalla procura di Tivoli, sono dunque sfociate in un blitz una settimana fa – ma la notizia è stata diffusa solo oggi.

Un furgone ‘sospetto’ dalla Slovenia

Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori un furgone che arrivava dalla Slovenia nel fine settimana e che aveva, come base, un deposito alle porte di Roma, quello di Monterotondo scalo. Fermato e ispezionato, il furgone ha rivelato al suo interno 600 panetti di cocaina purissima.

L’autista ‘ignaro’? 

In manette sono finiti l’autista, di nazionalità bulgara, e un cittadino italiano. Per loro l’ipotesi di reato è di traffico di stupefacenti. Sono stati ‘indirizzati’  alla casa circondariale di Rebibbia. L’autista sosterrebbe di non sapere cosa trasportasse il furgono, ipotesi non smentita dagli inquirenti.  Il secondo a finire in manette, l’italiano, avrebbe avuto un ruolo più centrale nella riuscita della consegna: consegna che gli avrebbe consentito di racimolare un bel gruzzolo dalla droga che avrebbe invaso le strade di Roma e che è – letteralmente – venduta a peso d’oro.

Leonardo Nicolini

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