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San Paolo, trova la compagna morta in casa e viene arrestato. Era piena di lividi

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Roma, 26 gen – San Paolo, chiama il 112 perché la compagna ha una ‘crisi respiratoria’: arrestato. La donna presentava sul corpo varie ecchimosi.

San Paolo, chiama il 112 perché la compagna ha un malore: arrestato

Nel primo pomeriggio del 18 gennaio scorso, da un appartamento nel quartiere San Paolo, è giunta al numero unico di emergenza 112 una richiesta di soccorso, da parte di un uomo che chiedeva aiuto per la sua compagna, in crisi respiratoria. Il personale medico intervenuto ne costatava il decesso e, poiché sul corpo della donna erano presenti diverse ecchimosi, allertava la Polizia di Stato, che inviava una volante per verificare la situazione. Dai primi riscontri appariva evidente la necessità di approfondimenti immediati, pertanto sono intervenuti gli investigatori della IV Sezione della Squadra Mobile, specializzati nel contrasto ai reati di violenza di genere, gli operatori dell’XI Distretto di P.S. San Paolo e della Polizia Scientifica. Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, intervenuto sul posto per la direzione delle indagini, disponeva l’invio, su quella che appariva da subito come una scena del crimine, dei medici legali.

Ecchimosi e segni di maltrattamento

All’esito della prima analisi sul corpo esamine effettuata dai consulenti e in relazione alle informazioni acquisite tempestivamente dalla polizia giudiziaria sul contesto relazionale della vittima, l’uomo è stato tratto in arresto dai poliziotti, in flagranza, per il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi. A suo carico sono emersi gravi indizi di reato in ordine a violenze fisiche e psicologiche agite e reiterate per mesi nei confronti della compagna, attraverso vessazioni, percosse e isolamento sociale. I preliminari rilievi medico-legali hanno stabilito che alcune delle lesioni sul corpo della donna erano state inflitte anche poco prima dell’arrivo dei sanitari. Il G.I.P. del Tribunale di Roma, all’esito dell’udienza di convalida, ha confermato il provvedimento restrittivo e disposto la misura cautelare del carcere, come da richiesta del P.M.

Elisabetta Valeri

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Romana, classe 1987, cresciuta a Primavalle. Laureata in giurisprudenza, giornalista da per passione e voglia di raccontare la città

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