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“Vivevo ai Parioli e avevo 3 Ferrari: ora dormo in macchina”: la storia di Alberto, 82 anni

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Parioli

Roma, 20 gen – “Vivevo ai Parioli e avevo 3 Ferrari: ora dormo in macchina”: la storia di Alberto, 82 anni. Ora vive a Firenze, per strada. E per non sentire freddo trova riparo nella sua auto, una Punto rossa.

“Vivevo ai Parioli e avevo 3 Ferrari: ora dormo in macchina”: la storia di Alberto, 82 anni

Più spesso, Alberto dorme in una struttura della Caritas. Purtroppo, , però, ci può rimanere soltanto per la notte. Gli hanno rubato la dentiera ma riesce comunque a parlare e raccontare la sua storia: “Avevo una camiceria ai Parioli, vestivo personaggi illustri, vivevo in una casa di 300 metri quadri, guadagnavo tanto, ho avuto tre Ferrari, una bianca, una nera e una marrone”.

Gli amici famosi, la vita ‘normale’

Al Corriere della Sera, Alberto ha raccontato che conduceva una vita normale: aveva tanti amici, tra cui anche personaggi dello spettacolo. Conosceva il fratello di Raffaella Carrà e sua moglie è stata indossatrice di Valentino. Poi, la tragedia: sua figlia si è ammalata di Aids ed è morta a 31 anni. “E da allora la mia vita è precipitata”, ha raccontato. Nonostante abbia investito tempo e sacrifici per salvarla, la figlia non ce l’ha fatta. Caduto in una profonda depressione, si è trasferito a Firenze dove ha trovato accoglienza in una struttura per emarginati dell’Opera Pia a Impruneta, fino alla sua chiusura. Dopo è stato ospitato da un amico a Sesto Fiorentino, fino a che quest’uomo è morto. Una volta sola, si è trovato per strada.

Un tunnel burocratico

Alberto racconta di avere anche un altro figlio, nato da una seconda relazione, e una nipotina. Ma i rapporti con la famiglia non sono stati dei migliori. Lui stessi conferma che con la prima moglie non è stato “un bravo marito”: l’ha tradita con un’altra ragazza e poi è scappato in Brasile lasciando la figlia e la moglie. Un errore che ha pagato caro. Oggi, infatti, Alberto non ha nemmeno più la carta d’identità. E senza documenti non può percepire la pensione di 650 euro che gli spetta dopo gli anni di lavoro accumulati. Un tunnel burocratico: non può rinnovare il documento perché non ha una residenza, e sebbene i senza fissa dimora possano richiedere la carta d’identità, per ottenere la residenza è necessario dimostrare di essere presenti sul territorio in modo stabile. Una situazione più comune di quella che si pensa.

Leonardo Nicolini

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Avvocato, rugbista, scrivo di cronaca ma non disdegno lo sport.

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