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Roma-Lido, la bordata dei pendolari a Patanè: “Prometteva 6 treni, ci deve spiegazioni”

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Roma-Lido
Roma-Lido, screen via @romalidoinfo

Roma, 19 gen – Ancora guai, purtroppo sempre gli stessi, sulla Roma-Lido. Tempi di attesa insostenibili per chi deve recarsi a lavorare o a studiare a Roma dal Litorale: le frequenze raggiungo i 26 minuti. I treni ancora latitano e le stazioni rimangono chiuse. E adesso i pendolari Roma-Lido su Twitter chiamano in causa direttamente l’assessore alla mobilità della Regione Lazio Eugenio Patanè.

Roma-Lido, la bordata dei pendolari a Patanè: “Prometteva 6 treni”

“A metà dicembre Eugenio Patanè prometteva 6 treni in linea sulla Roma-Lido entro il 7 gennaio” si legge sull’attivissimo profilo Twitter pendolari Roma-Lido.  “A oggi i treni restano tre, le stazioni chiuse restano due e le frequenze a 26 min. Ma l’assessore non si degna neanche di dare spiegazioni. Per le favole ci bastava Nicola Zingaretti”, chiosa il duro tweet. Ricordiamo, come aveva dichiarato a RomaLife  il portavoce dei pendolari della Roma Lido, Maurizio Messina, che la Regione Lazio è proprietaria della linea e lo era anche mentre tale linea era in concessione all’Atac. “Nel corso di questi anni Zingaretti ha lasciato degradare la ferrovia, la nostra e anche le altre concesse, fino allo stato comatoso in cui si trovano oggi”. Oggi che non è più possibile giocare al rimpallo tra Regione e Comune, le responsabilità appaiono ancora più chiare.

Zingaretti promette (di nuovo) 5 treni – ma i tempi sono biblici

Second Il Messaggero, la Regione avrebbe stanziato 100 milioni di euro per integrare il parco treni della Roma Lido. Sarebbero cinque i treni destinati alla linea, composti da sei carrozze ciascuno, per una capienza di 1200 passeggeri a convoglio. Giova tuttavia ricordare che i primi due treni arriveranno a circa 630 giorni dalla stipula del contratto. A questi 630 giorni ne dovranno seguire altri  90 giorni per altri due e 40 giorni dopo per i restanti due treni.  “Un piccolo passo avanti, ma sui tempi promessi da Nicola Zingaretti andiamoci con i piedi di piombo. A marzo 2018 promise l’arrivo dei 5 treni e il rifacimento della linea entro il 2019. La situazione assurda di cui parla l’ha creata lui e i suoi assessori”, commenta il profilo Twitter Mercurio Viaggiatore. Lo scetticismo dei pendolari è palpabile e giustificato. Perché i cittadini non hanno la memoria corta che si ‘resetta’ di elezione in elezione …

Ilaria Paoletti

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