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Usb, l’accusa a Soumahoro: “Che fine hanno fatto i soldi per i lavoratori migranti?”

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Soumahoro
Immagine via www.usb.it

Roma, 14 gen – Usb, l’accusa a Soumahoro: “Che fine hanno fatto i soldi per i lavoratori migranti?” . Una sottoscrizione fatta per aiutare i braccianti immigrati dei ghetti del nostro Paese, una iniziativa lodevole che a sinistra in molti hanno appoggiato, soprattutto economicamente. Ma un dirigente nazionale dell’USB (Unione Sindacale di Base) spezza l'”idillio” chiedendo conto al sindacalista ivoriano naturalizzato italiano del destino di quei soldi …

Usb, l’accusa a Soumahoro: “Che fine hanno fatto i soldi per i lavoratori migranti?”

“La sottoscrizione di Soumahoro: a cosa sono serviti quei soldi?” si legge in un post Facebook della pagina Usb. Che racconta una storia molto poco edificante: “Un breve commento ad un post su facebook di Aboubakar Soumahoro diventa oggetto di denuncia dello stesso Soumahoro (…). A scrivere il commento era stato un dirigente nazionale dell’USB che chiedeva conto di dove fossero finiti i soldi, alcune centinaia di migliaia di euro, raccolti attraverso ripetute sottoscrizioni finalizzate a portare cibo, durante il periodo del lockdown, nei ghetti dove vive una fetta importante del bracciantato migrante del nostro Paese”.

La denuncia ai danni di USB – per ben 25mila euro

Soumahoro, per tale commento, avrebbe proposto una conciliazione previo risarcimento economico da parte di USB di ben 25mila euro. Ma a quanto pare i colleghi sindacalisti non hanno intenzione di conciliare alcunché: “Molti singoli delegati o semplici iscritti, diversi dirigenti ed anche alcune Federazioni territoriali hanno sostenuto una iniziativa che aveva un carattere apertamente umanitario ma serviva anche a denunciare l’ipocrisia di un sistema che si regge sul lavoro pesante di persone che garantiscono la nostra alimentazione quotidiana”. Il comunicato di Usb sull’affaire Soumahoro ricorda come “nessuno si chiese allora, eravamo in piena pandemia, dove finissero quei soldi, perché nutrivamo una fiducia cieca in Abou ed eravamo assolutamente certi che la destinazione di quelle risorse fosse esclusivamente per le finalità che pubblicamente si erano definite”.

La denuncia dei delegati sindacali sui conti che non tornano

Poi, ricorda il comunicato, nel 2020, Soumahoro decise di lasciare l’USB per dare vita alla Lega dei braccianti. E dopo la ‘brutta’ sorpresa: da alcuni delegati sindacali prima confluiti nell’organizzazione del sindacalista di origine ivoriano e poi tornati a ‘casa’ Usb, è arrivata la denuncia circa la “destinazione di quei fondi, e la notizia che mai Soumahoro avesse voluto dare una spiegazione circostanziata di dove fossero finiti. Una parte certamente è stata spesa per acquistare alimenti poi effettivamente distribuiti in diversi insediamenti in giro per la penisola, ma dai calcoli più volte effettuati da chi ha concretamente partecipato all’organizzazione della distribuzione risulta evidente che una larga fetta di quelle risorse non è mai arrivata a destinazione. Da qui la domanda: dove sono finiti quei soldi?“. Dato che Soumahoro all’epoca della raccolta fondi agiva sotto le bandiere USB è lecito che ora quel sindacato insista e si chieda – come succede a quanto pare in molti insediamenti di braccianti – dove sono finiti quei fondi. Una brutta figura per Soumahoro e i ‘paladini’ degli ultimi in generale, che forse solo una risposta cristallina potrà sanare.

Ilaria Paoletti

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