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Pandemia, quarantene e mascherine: fino a quando potrà durare tutto questo?

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Roma, 3 gen – Pandemia, quarantene e mascherine: fino a quando potrà durare tutto questo?Guardare il teatrino che si sta svolgendo per l’elezione del Capo dello Stato, da un’immagine chiara del distacco che oramai esiste tra la politica e la realtà, tra le autonominate élite ed il popolo. Mentre l’italiano medio ha passato le feste natalizie a districarsi nel labirinto di norme su contagi, tamponi rapidi e molecolari, quarantene e mascherine, un intrico di norme che solo burocrati frustrati dalla propria inutilità poteva immaginare, politici, giornalisti e la corte dei miracoli di attori ed influencer, oramai arruolati in modo permanente, tra un brindisi ed un video messaggio da mega ville o paradisi tropicali, discute animatamente su chi dovrà occupare il posto di Mattarella.

Pandemia, quarantene e mascherine: fino a quando potrà durare tutto questo?

Che nel frattempo, nonostante la banalità delle sue esternazioni l’assoluta inutilità del proprio agire, è stato santificato, occupando uno scranno appena più basso di Sandro Pertini, al fianco di Papa Francesco. Nella realtà difficilmente entrando nei bar, dove anche per prendersi un caffè al bancone è richiesta la tessera verde di appartenenza ai “buoni”, in pochi si preoccupano di chi andrà a vivere al Quirinale nei prossimi 7 anni, avendo altre inquietudini: fabbriche chiuse, attività sull’orlo del fallimento o già chiuse a causa di una normalità perduta, mentre luce e riscaldamento schizzano a livelli mai visti, portando alla disperazione famiglie che fino a due anni fa vivevano serenamente.

Le varianti

Uomini e donne normali che hanno passato le feste natalizie districandosi tra tamponi, positivi veri o presunti, file chilometriche a drive in, che nessuno, nonostante fosse chiaro a tutti che omicron, appelli a tamponarsi anche per i vaccinati e feste avrebbero aumentato il numero degli utenti, ha pensato di incrementare. E nel frattempo la solita sceneggiata indecorosa di dati scientifici piegati alle necessità politiche del momento: la omicron è terribile, contagia in 5 minuti 10 persone, no la omicron ci porterà fuori dall’epidemia, i ricoverati aumentano, ma sono tutti no vax, però se siete vaccinati fatevi il tampone perché i vaccini coprono 5, anzi no 4 anzi no 3 mesi, ma sono l’arma con cui sconfiggeremo la pandemia, che però guardate durerà ancora.

Scienziati e commedia tragica

Medici e scienziati trasformati in opinionisti, attori di una commedia tragica, che tra un ipotesi scientifica e l’altra, troppo spessa spacciate per dogmi , si improvvisano finanche cantanti, intrappolati oramai nel circo mediatico che li utilizza per imporre le proprie verità.
Una società oramai spaccata in due: da una parte divi televisivi, plastificati nel loro voler rimanere sempre giovani e belli, dall’altra una moltitudine di disperati che affolla le mense di beneficienza, o che osserva il vicino di casa, fino a ieri benestante, scartare il pacco delle associazioni di volontariato, chiedendosi quando toccherà a lui.

Stampa e potere

Ed a fare da colonna sonora una stampa serva del potere che ci bombarda con la notizia dei nuovi super miliardari che si sfidano a colpi di record di guadagni ottenuti in questi mesi ( oltre mille miliardi per gli 8 più ricchi del mondo durante la pandemia), gli stessi per i quali l’Unione europea ha deciso di imporre una tassazione del 15% sui guadagni, festeggiando questo provvedimento come una grande vittoria di civiltà. Cioè per gente che guadagna in un anno cifre superiore al prestito dato all’Italia per uscire dalla crisi, e che indebiterà per qualche decennio ognuno di noi per cifre superiori ai nostri stipendi, è stata immaginata una tassa inferiore a quella che si impone ad un dipendente pubblico. Ma va bene così, e i nostri giornalisti ci informano che la nostra preoccupazione principale non deve essere che probabilmente a breve non avremo energia per scaldarci ed illuminare le nostre case, o che comunque non potremo pagarla, ma che tra cento anni la temperatura del mondo sarà aumentata di un grado, e forse, non è poi così sicuro, si scioglierà qualche ghiacciaio in Antartide.

Il servilismo verso la grande finanza

Colpa nostra che mangiamo le bistecche di vitello invece che quelle fatte in laboratorio con la stampante 3d da Bill Gates ed i suoi fratelli. Uno scenario triste, reso ancora più disperato dall’evidenza di una politica che oramai vive aggrovigliata su stessa, con personaggi preoccupati unicamente di conservare i propri privilegi, privi di una visione prospettica del futuro, di idee alternative , di proposte utili ad affrontare le vere sfide del presente. La pandemia usata come foglia di fico di una classe dirigente incapace, affascinata dall’essersi potuta sedere immeritatamente al tavolo dei potenti, preoccupata unicamente di non tornare a dover frequentare il popolo. E così passiamo le giornate a vedere da una parte Berlusconi rivendicare il diritto di poter fare il presidente della Repubblica, con lo stesso atteggiamento che avrebbe il nostro amico che ha fatto i soldi e si compra la Ferrari per dimostrarci di aver vinto nella vita, e dall’altra una sinistra oramai priva di ruolo ed identità arrovellarsi per capire chi scegliere per dimostrare una volta di più il proprio servilismo verso la grande finanza. Alla finestra un popolo senza speranza, affossato in un presente sempre più grigio. Fino a quando potrà durare tutto questo è la vera domanda.

Chicco Costini

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