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Chi era Santo Stefano? Ecco tutto quello che sappiamo sul santo di oggi

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Santo Stefano

Roma, 26 dic – Chi era Santo Stefano? Ecco tutto quello che sappiamo sul santo di oggi.  Santo Stefano è al centro di un culto  sentito presso i fedeli cattolici, protestanti e ortodossi, ma della sua vita sappiamo poco anche dal canone biblico, nonostante si tratti del primo martire cristiano (o protomartire) e anche del protodiacono. Oggi è 26 dicembre 2021, giorno della sua celebrazione, e vediamo insieme chi è

Chi era Santo Stefano? Ecco tutto quello che sappiamo sul santo di oggi

Stefano è nato probabilmente in Grecia negli anni prima della nascita di Cristo. Fu il primo dei sette diaconi scelti dagli apostoli di Gesù (da qui il titolo di protodiacono). La comunità cristiana di Gerusalemme era in forte crescita, per questo motivo decisero di incaricare alcuni uomini per sgravarli dai compiti meno importanti: nacquero così i primi diaconi.

La vita e il martirio

Stefano e la sua fama di uomo giusto attirarono le antipatie dell’ordine costituito: venne accusato di blasfemia e fu condannato alla lapidazione, eseguita nel 36 d.C. La data di morte di Stefano è nota in modo preciso proprio per la tipologia di pena comminatagli. Dopo la deposizione di Ponzio Pilato ci fu un vuoto amministrativo. In assenza di un rappresentante dell’impero romano, il potere passò  al Sinedrio, che puniva i reati più gravi con la lapidazione, seguendo la legge giudaica, e non con la crocifissione. La modalità dell’esecuzione di Santo Stefano consente  una datazione certa. Il fatto che sia morto per la propria fede ne fa un martire: è considerato il primo cristiano a essere stato ucciso per il suo credo. In realtà fu il secondo, perché a fu Giovanni il Battista, decapitato fra il 29 e il 32 d.C.

Il curioso culto delle reliquie

Negli Atti degli Apostoli si legg che alcune “persone pie” raccolsero Stefano e lo seppellirono. Il luogo della sepoltura rimase segreto fino al 415 d.C., quando il dotto Gamaliele ebbe un sogno che gli indicò una tomba collettiva nella quale riposavano i resti di Santo Stefano insieme a quelli di San Nicodemo, San Abiba e del medesimo Gamaliele. Il vescovo di Gerusalemme autorizzò gli scavi che portarono al ritrovamento delle ossa, successivamente trasferite all’interno della chiesa di Sion, a Gerusalemme. Nel XIII secolo i Crociati razziarono molti luoghi in Terra Santa e riportarono in Europa numerose reliquie, e anche quelle di Santo Stefano. Nel XVIII secolo nella sola città di Roma si veneravano tre braccia di Santo Stefano, conservate in altrettante chiese. Oggi il giorno di Santo Stefano cade il 26 dicembre per la Chiesa cattolica e per alcune Chiese protestanti, mentre quella ortodossa lo celebra il 27 dicembre. I protestanti e gli ortodossi che seguono il calendario gregoriano lo festeggiano invece il 9 gennaio.

Ida Cesaretti

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