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Natale, le 5 tradizioni più strane del mondo

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Natale

Roma, 25 dic – Natale, le 5 tradizioni più strane del mondo. Vediamo insieme le cinque usanze più strane che nel mondo caratterizzano le feste natalizie.

1 Spagna, il Caga Tio e la ‘cacca’ magica

I bimbi catalani vanno matti per il Caga Tio, ovvero “Lo zio che fa la cacca”. Il Caga Tio è un  ceppo di legno sorridente che “espelle” regali dalla parte posteriore come se facesse la pipì. A partire nella notte dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, il piccolo ceppo viene messo accanto al caminetto al caldo come un animaletto domestico. Tutti i giorni i bimbi gli lasciano dolcetti per farlo ‘ingrassare’ Il giorno di Natale la famiglia si riunisce intorno al Caga Tio perché finalmente … ‘faccia’ tutti i dolci che ha mangiato.

2 Estonia, niente cenone: tutti in sauna

Niente pranzi luculliani o brindisi, in Estonia l’usanza è di mettersi tutti nudi in sauna. Si, anche zii e nonni. La ragione di tale tradizione è ancora sconosciuta.

3 Svizzera, i campionati di Babbo Natale

Nella città di Samnaun  si svolge il ClauWau, i Campionati del mondo di Babbo Natale. Squadre  da tutto il mondo si incontrano in una stazione sciistica locale per competere in diverse gare: racchette, sci, costruzione di case di pan di zenzero e arrampicata. Quest’ultima è importantissima, perché i Babbi dimostrano così di saper portare i giochi fino ai comignoli delle case.

4 Messico: scolpire ravanelli

Nella regione di Oaxaca si svolge la Noche de Rabanos, cioè la notte dei ravanelli, un festival di … arte che inizia ogni anno il 23 dicembre. dove gli artigiani locali competono tra di loro intagliando ravanelli. Secondo una tradizione antica di secoli, il ravanello è stato scelto per essere onorato e intagliato e usato come tipico rito di Natale.

5 Islanda, il gatto nero di Yule

In Islanda per Natale fa capolino lo Jólakötturinn, anche conosciuto come gatto di Yule: Yule è la festa pagana corrispondente al Natale. Il Jólakötturinn è un enorme gatto nero e feroce,  che si aggira tra i paesi d’Islanda durante la notte della Vigilia a caccia di uomini. Le sue vittime sono scelte tra chi non è riuscito a procurarsi un capo di abbigliamento nuovo da indossare a Natale – fatto da sé a mano o comprato. Il gatto nero di Yule esiste già dal Medioevo, e storie dell’orrore su di lui e  circolano già nel ‘700. Nell’800 il Jólakötturinn viene utilizzato come stratagemma per spingere gli operai a concludere la lavorazione della lana  prima della fine dell’anno: chi aveva lavorato davvero,  veniva ricompensato con un capo di vestiario. ‘Salvandosi’ dal gatto nero …

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