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“È stata la mano di Dio”, Sorrentino porta l’Italia agli Oscar

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Paolo Sorrentino, immagine via Instagram @paolosorrentino_real
Paolo Sorrentino, immagine via Instagram @paolosorrentino_real

Roma, 26 ott  – “È stata la mano di Dio”, Paolo Sorrentino porta l’Italia (di nuovo) agli Oscar.

“È stata la mano di Dio”, Sorrentino porta l’Italia agli Oscar

Il film di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio è il film che rappresenterà l’Italia nella selezione per il miglior film internazionale agli Oscar. Lo ha deciso la commissione di selezione, istituita presso l’Anica su richiesta dell’Academy, riunita oggi.

Scelto tra 18 titoli

È stato scelto tra i 18 titoli che si erano proposti per candidatura tra film distribuiti in Italia o in previsione di essere distribuiti tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021. La corsa verso l’Oscar è appena cominciata. La prossima tappa è prevista per il 21 dicembre, quando sarà resa nota la shortlist di quindici titoli per il miglior film internazionale. L’annuncio ufficiale di tutte le nomination sarà l’8 febbraio 2022 e la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 27 marzo.

E “torna” Maradona

Nel 2014 il regista napoletano ha vinto il Premio Oscar nella medesima categoria con La grande bellezza. Nei ringraziamenti Sorrentino ricordò, tra gli altri, Diego Armando Maradona. “‘È stata la mano di Dio’ è il mio film più importante e doloroso – è il commento a caldo del regista – e sono felice che tutto questo dolore oggi sia approdato alla gioia. Quello di oggi è solo il primo passo e il bello di questa gara è che è l’unica competizione al mondo in cui arrivare già tra i primi cinque è una vittoria. W il cinema italiano”. Il film, parzialmente autobiografico, racconta la storia di Fabietto Schisa, un diciassettenne napoletano negli anni ’80. La sua vita cambierà in seguito in particolare a due eventi: l’arrivo di Maradona al Napoli, e un grave incidente che condiziona l’esistenza della sua famiglia. Ancora una volta c’è Maradona al centro dei pensieri di Sorrentino, che già inserì il campione argentino tra i ringraziamenti per l’Oscar vinto nel 2014 e non manca occasione di ricordare quanto il suo approdo al Napoli sia stato segnante per la sua vita e per quella di tanti napoletani. Ma questa volta il calcio è solo una parte del racconto …

Livia Ievoli

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