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Il VII Municipio e la sperimentazione sui percettori Rdc impiegati per il “decoro”

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Roma 25 ott – Il Municipio VII e la sperimentazione sui percettori del reddito di cittadinanza per far pulire le strade.

La sperimentazione VII Municipio sull’rdc

La “sperimentazione” sui percettori del reddito di cittadinanza partirebbe dal VII Municipio, il più popoloso di Roma, che ha da poco a capo Francesco Laddaga, dem, subentrato all’ex grillina Monica Lozzi. Il Municipio VII è stato il primo in cui questa estate si è ventilata l’ipotesi di proporre che associazioni e Onlus possano raccogliere “interessati ad accogliere beneficiari dell’RdC” per il decoro urbano e la manutenzione degli spazi verdi dell’Appio e del Tuscolano. Il progetto, che risale a luglio scorso, è oggetto di verifiche da parte del neo presidente.

La sperimentazione 

Qualora il progetto andasse in porto, chi percepisce ogni mese il reddito di cittadinanza lavorerà per otto ore alla settimana a titolo gratuito e verrà affidato agli enti del terzo settore che risponderanno all’avviso e che metteranno a disposizione “il proprio know-how, tempo ed esperienza”.  Come si legge nella relazione che accompagna la procedura, condivisa da Il Riformista, in cambio “potranno contare su risorse umane senza oneri aggiuntivi, inserite in una rete pubblica di sostegno finalizzata alla valorizzazione delle competenze di persone che si trovano in condizione di temporanea difficoltà”.

Adottata anche al V Municipio

Per portare a compimento questo progetto, gli uffici municipali devono snellire la burocrazia, i cittadini che percepiscono l’rdc e che vivono nel Municipio VII devono essere idonei fisicamente e poi, particolare non da meno, devono esistere e presentarsi le Onlus che si occupino di gestire i nuovi lavoratori. Il modello è stato già adottato anche dal V Municipio (Pigneto – Tor Pignattara) e anche altri territori sono al lavoro per sfornare avvisi pubblici del genere.

Ma non l’aveva già detto Calenda?

Ma dove abbiamo già sentito questa proposta? Era il luglio 2020 e il candidato sindaco per Azione Carlo Calenda scriveva su Facebook le sue proposte per cambiare Roma: “Per risolvere l’emergenza rifiuti a Roma va potenziato il termovalorizzatore di San Vittore” diceva il candidato sindaco. “E Ama va messa in Acea, bisogna fare una grande multiutility come al Nord“. Non solo: per Calenda “deve tornare in strada la figura dello spazzino di quartiere”. Indovinate da dove sarebbero arrivate le risorse (umane)? “Partendo dai percettori del Reddito di Cittadinanza in grado di lavorare, integrando la contribuzione con l’rdc“.

Ilaria Paoletti

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