Home Cronaca No Green pass, i pm di Roma: “E’ stata guerriglia urbana”

No Green pass, i pm di Roma: “E’ stata guerriglia urbana”

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pm Roma

Roma, 13 ott – I pm di Roma non hanno dubbi: gli scontri dello scorso fine settimana nella Capitale sono stati espressione di una vera e propria guerriglia urbana, animata da Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, e Giuliano Castellino capo romano del movimento.

La convalida dell’arresto di Fiore e Castellino

“Risulta accertata da parte delle forze dell’ordine l’attiva presenza degli arrestati che hanno partecipato a tutte le varie fasi dei gravi fatti verificatisi nel pomeriggio e nella sera del 9 ottobre e che hanno costituito sostanzialmente una sorta di ‘guerriglia urbana’”, spiegano i pm di Roma nella richiesta di convalida dell’arresto a carico delle sei persone coinvolte negli scontri di sabato, compresi Fiore e Castellino.

La prova dei pm di Roma: “Sfrontati perché pochi di loro avevano il volto coperto”

“L’obiettivo dei manifestanti – scrivono i pm di Roma – e segnatamente di coloro che hanno assunto un ruolo determinante nelle iniziative violente non era certamente limitato ad una mera azione di danneggiamento bensì ad una ben più consistente azione volta alla distruzione della sede di una istituzione costituzionalmente rilevante e più in generale alla turbativa dell’ordine pubblico”. Per i magistrati la “sfrontatezza dei manifestanti appare evidente, se si considera che pochi di loro avevano il volto travisato, ne si preoccupavano di evitare di essere ripresi dalle telecamere, effettuando anzi dei propri video, trasmessi in diretta sui social. E’ questo il caso del video postato su Fb da Biagio Passaro mentre si vantava insieme ad altri di essere entrati nella sede della Cgil”.

Atti posti in essere da un vastissimo numero di persone

Proprio i video e gli accertamenti della Digos, “testimoniano inequivocabilmente l’esistenza di un danneggiamento vasto, profondo e radicale dei beni presenti nella sede della Cgil” di Corso d’Italia, a Roma. “Si è trattato di atti posti in essere da un vastissimo numero di persone e protrattesi per un notevole asso temporale. Le conseguenze di tali azioni risultano chiaramente vaste e profonde sì da determinare non un mero danneggiamento ma una vera e propria distruzione che ha coinvolto molteplici oggetti, tra cui mobilio, suppellettili e materiale informatico in maniera irreversibile”. Gli inquirenti aggiungono che “l’impresa distruttiva posta in essere hanno riguardato non un qualunque immobile o esercizio commerciale bensì la sede di un sindacato nazionale, circostanza questa che non può essere priva anche dal punto di vista di un pericolo per l’ordine pubblico.

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Luciano Guido, classe 1982. Appassionato sin da piccolo di fumetti, film e scrittura. Ama lo sport ed è particolarmente affezionato alla zona del litorale sud della Capitale

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