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Insegna all’aperto per gli studenti no green pass: la lezione del prof di Napoli

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Lezione all'aperto per studenti no green pass, foto via Ansa

Roma, 13 ott – Una lezione sul green pass quella di un prof di Napoli, che ha deciso di fare lezione all’aperto, in Galleria Principe, per gli studenti senza certificazione verde.

Insegna all’aperto per gli studenti no green pass: la lezione del prof di Napoli

“Si parla di obbligatorietà, obbligatorietà. Per fame si può cedere all’obbligatorietà” dice Guido Cappelli, professore di Letteratura italiana all’Università l’Orientale di Napoli, nella sua lezione all’aperto, in Galleria Principe, per gli studenti no green pass che non possono accedere all’Università.  “Ma quando c’è un potere che sta dicendo che un figlio minorenne può andarsi a vaccinarsi, cioè a sottoporsi a un trattamento sperimentale obbligatorio, da solo contro la volontà dei genitori come faccio a non ricordare che i gerarchi nazisti chiedevano la delazione ai figli dei padri?”.

E a Bologna la lezione viene sospesa

Una studentessa al secondo anno di Filosofia non ha mostrato il green pass, ma si è rifiutata di abbandonare il corso. La professoressa termina la lezione e fa uscire tutti. Silvia, studentessa al secondo anno di Filosofia a Bologna, non mostra il green pass e rifiuta di lasciare l’aula. La professoressa sospende la lezione e fa uscire tutti. È successo mercoledì scorso, ma il caso scoppia ora perché sabato Silvia ha raccontato la sua storia ai microfoni di una manifestazione no pass (ripresa e pubblicata sui social di un gruppo di studenti dell’ateneo bolognese contrari al certificato verde). Denunciando discriminazione, violenza verbale e minacce nei suoi confronti. A settembre, il ministro Messa dichiarava: “L’accesso allo studio per tutti, per chi non vuole fare il vaccino o per chi si rifiuta di esibire il Green Pass, sarà garantito da remoto. Punto – dichiara il titolare del Mur – In presenza non può essere garantito perché il bene comune prevale, e io devo lavorare per il bene comune, per il bene di tanti”, “per ora gli atenei si stanno attrezzando in modalità mista, non solo per far seguire chi non fa il vaccino ma anche per non affollare troppo le aule, visto che il virus continua a girare. Gli atenei si sono attrezzati bene. Poi si rispetta l’opinione di tutti e non si giudica nessuno, ma devo tutelare le persone fragili e chi lavora negli atenei”.

Luciano Guido

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Luciano Guido, classe 1982. Appassionato sin da piccolo di fumetti, film e scrittura. Ama lo sport ed è particolarmente affezionato alla zona del litorale sud della Capitale

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