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Cartabellotta (Gimbe) pressa per l’obbligo vaccinale: “Ancora 5 milioni di lavoratori non vaccinati”

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Roma, 11 ott  – Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ospite ai microfoni di Radio Cusano Campus pressa per l’obbligo vaccinale per i lavoratori: “Ancora 4-5 milioni non vaccinati”.

Cartabellotta (Gimbe): “Obbligo vaccinale, ancora troppi non vaccinati”

“Noi oggi abbiamo raggiunto una percentuale importante di vaccinati, forse anche inimmaginabili fino a qualche mese fa. Bisogna però anche tenere conto che oggi abbiamo 8,4 milioni di italiani over 12 che non hanno fatto nemmeno una dose, tra questi ci sono 4-5 milioni in età lavorativa“. Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.

“Green pass? Non ha prodotto effetto sperato”

E sull’obbligo di Green Pass per i lavoratori, Cartabellotta sottolinea: “L’obbligo di Green pass per tutti i lavoratori finora ha prodotto un effetto modesto sulle vaccinazioni. Mi aspettavo di più in questo senso. Se questi 4-5 milioni di lavoratori non si vaccineranno in questa settimana bisognerebbe fare 12-15 milioni di tamponi a settimana e questo non sarebbe proprio fattibile perché non abbiamo questa capacità produttiva. La soluzione è che questi 4-5 milioni di lavoratori si vada a vaccinare oppure bisognerà andare verso un obbligo vaccinale”.

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“Contagi in calo per merito dei vaccini”

Sull’ipotesi di portare il tampone rapido a una validità di 72 ore, Cartabellotta spiega che “di fatto la validità del tampone molecolare è già stata estesa a 72 ore, però ha dei costi molto superiori rispetto a quello antigenico e i tempi di risposta non sono immediati. Il problema reale è che le 48 ore fissate per il tampone rapido rappresentano un ragionevole compromesso che sta a metà tra politica, esigenze sociali, scienza e la reale affidabilità del tampone che in altri Paesi d’Europa viene richiesto ogni 24 ore. Più ci si allontana dal momento in cui viene effettuato il tampone più aumenta la possibilità di contagio”. “Noi l’anno scorso, al di là del lockdown lungo e rigoroso che aveva abbattuto in maniera netta  contagi e ricoveri – conclude il presidente di Gimbe – non dobbiamo dimenticare che avevamo l’epidemia che era arrivata fino a Roma, non tutta Italia. Non dobbiamo dimenticare che abbiamo una variante che è il doppio più contagiosa. Nel 2020 in questo periodo le curve erano tutte in salita, ora sono in discesa, l’elemento che ha determinato questo tipo di risultato è l’effetto dei vaccini”. 

Luciano Guido

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Luciano Guido, classe 1982. Appassionato sin da piccolo di fumetti, film e scrittura. Ama lo sport ed è particolarmente affezionato alla zona del litorale sud della Capitale

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