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5 borghi del Lazio da visitare a ottobre

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Civita di Bagnoregio borghi Lazio
Civita di Bagnoregio

Roma, 9 ott – Quali sono i piccoli borghi più belli del Lazio? Lo scopriamo con RomaLife per una piccola guida delle località dove riprendersi dal rientro di settembre e fare una pausa nel fine settimana.

Civita di Bagnoregio

Nota anche come “città morente”, Civita di Bagnoreggio (in foto) si trova nella valle dei Calanchi, tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere. Questa frazione del più grande Comune di Bagnoreggio, arroccata su un monte è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale costruito nel 1965. A darle il soprannome di “città che muore” o “città morente” è lo scrittore Bonaventura Tecchi, originario di Bagnoreggio, che nella sua opera più famosa, Antica Terra, paragonò Civita – con le sue ripide discese nell’abisso e i bagliori delle casupole – alla bellezza di un volto di donna, duro a morire nel cuore di un uomo.

Isola dei Liri

C’è una piccola isola in provincia di Frosinone: è l’Isola dei Liri. Qui il centro è delimitato da due fiumi e il paesaggio è caratterizzato dalla Cascata Grande e dalla Cascata del Valcatoio, visibili dalle suggestive strade del centro. In nessun’altra località d’Europa è possibile ammirare una cascata dal centro cittadino. Già solo l’esperienza di vedere una cascata alta 27 metri tuffarsi nel fiume che costeggia il borgo medievale vale il viaggio. Per sfuggire alla calura e ai turisti che arrivano qui nell’alta stagione ottobre è il mese perfetto per visitare la cittadina e scattare foto indimenticabili.

Nemi

Nell’area dei Castelli Romani, quasi al centro della cornice naturale dei Colli Albani, c’è il borgo di Nemi. Una piccola perla affacciata sul lago omonimo e che ogni anno a giugno ospita la sagra delle fragole e che in autunno offre paesaggi apprezzati anche da scrittori e poeti. Qui soggiornarono infatti Hans Christian Andersen, il celebre autore de La sirenetta, Johann Wolfgang Goethe durante il suo viaggio in Italia, e poi Lord Byron, e il grande Gabriele d’Annunzio. Tutti attratti dalla suggestiva bellezza del paesaggio e dalla calma irreale che si respira nel borgo più piccolo, e più appartato, dei Castelli Romani. Letteratura, ma anche archeologia: Nemi è stata anche teatro del celebre ritrovamento delle due navi celebrative romane dell’età dell’imperatore Caligola negli anni Settanta, oggi il Museo delle navi romane di Fiumicino ne ospita la riproduzione in scala a seguito dell’incendio che le distrusse.

Sutri

Ha il sindaco più eclettico d’Italia, Vittorio Sgarbi. In provincia di Viterbo Sutri è un borgo con una storia fuori dal comune, basti pensare che uno dei suoi simboli, la Chiesa della Madonna del Parto: interamente scavata nel tufo racchiude oltre 2.600 anni di storia, inoltre Sutri era una delle tappe della Via Francigena. Ma Sutri è anche uno dei borghi più belli d’Italia, apprezzato per l’architettura caratteristica e i tanti eventi culturali che – Covid permettendo – ripartiranno a breve.

Bolsena

La zona intorno al lago di Bolsena è quella che offre più paesaggi e occasioni di riposo ai turisti, ma non si è vista la zona di Bolsena se non si visita l’omonimo Comune, l’unico a dominare davvero il paesaggio del lago, il quinto più grande d’Italia e sede di una delle oasi naturalistiche con più varietà di specie. Ma oltre alla bellezza naturale qui a prevalere è anche la spiritualità: nota anche come “La città del miracolo eucaristico”, per la leggenda che la vuole teatro di una leggenda ambientata nel 1263: un sacerdote intento a celebrare la messa, al momento di consacrare l’ostia l’avrebbe trovata insanguinata.

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