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Uccide il figlio e poi lo porta con sé al supermercato

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Roma, 2 ott – Uccide il figlio e poi lo porta con sé al supermercato. Purtroppo non è una storia dell’orrore ma una vera vicenda di cronaca che ha come teatro la pacifica Umbria. Ieri sera, vicino a Città della Pieve, una donna ungherese è entrata in un supermercato con in braccio un bimbo di due anni insanguinato, e lo ha adagiato sul nastro trasportatore di una delle casse chiedendo aiuto. Il piccolo, che aveva ferite da arma da taglio al torace e all’addome, era però già morto.

Ucciso con una serie di coltellate

I carabinieri sono intervenuti sul posto, nella frazione di Po’ Bandino, e hanno fatto scattare le indagini sul presunto omicidio con il coordinamento della Procura di Perugia. La donna di 43 anni, che abita a Chiusi, in provincia di Siena, ed è ospite di alcuni conoscenti, è stata portata in caserma in stato confusionale e avrebbe fornito versioni contrastanti sull’accaduto. Il padre del bimbo vivrebbe all’estero. E’ probabile che il bimbo sia stato ucciso con una o più coltellate ma non è chiaro se fosse già morto quando la donna è entrata nel supermercato. All’esterno del supermercato è stato trovato un passeggino con tracce di sangue. I militari dell’Arma hanno perquisito un casolare abbandonato a poche centinaia di metri dal supermercato dove il bimbo potrebbe essere stato ferito. E’ stato trovato un coltello ma non è chiaro se sia l’arma del delitto.

La mamma indagata per omicidio

La madre del bimbo stata sottoposta a fermo per omicidio. Il provvedimento è stato adottato dal sostituto procuratore Manuela Comodi dopo avere sentito la donna e le sue dichiarazioni. Nel frattempo è stato trovato un coltello nella borsa della donna. L’elemento ora è al vaglio degli investigatori coordinati dalla Procura di Perugia per stabilire se si tratti dell’arma del delitto.

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Luciano Guido, classe 1982. Appassionato sin da piccolo di fumetti, film e scrittura. Ama lo sport ed è particolarmente affezionato alla zona del litorale sud della Capitale

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