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Simone Montagna (Lega): “Sono un volontario e un combattente. Mi candido per riscattare il XIII Municipio”

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Roma, 30 set – Proseguono le interviste di RomaLife ai candidati nei municipi di Roma. Uno sguardo sulla politica di prossimità, quella più vicina alle esigenze quotidiane dei cittadini e ai problemi del territorio. Oggi intervistiamo Simone Montagna, candidato con la Lega nel XIII municipio di Roma.

Chi è Simone Montagna? Qual è il tuo percorso umano e politico? 

Simone Montagna è innanzitutto un volontario, così mi piace definirmi. Nella mia vita ho sempre fatto politica con passione con un occhio di riguardo alle fasce sociali più deboli e ai cittadini italiani. Sono oltre 10 anni che mi impegno pubblicamente tramite associazioni e comitati di quartiere. Le mie battaglie storiche sono quelle contro il business dell’accoglienza, per ristabilire la sicurezza dei quartieri, contro il degrado dei parchi pubblici e delle aree verdi, e soprattutto la creazione di una catena di solidarietà tra persone più abbienti e persone in difficoltà economica con continue raccolte alimentari e consegne mensili di pacchi di generi di prima necessità. 

Perché hai deciso di candidarti con la Lega al XIII Municipio?

Ho deciso di candidarmi con la Lega nel Municipio per diversi motivi. Il primo è perché il il partito si pone in netta contrapposizione con quella che secondo me è stata la peggior amministrazione di sempre: Virginia Raggi ha portato la città ad essere più sporca, più insicura e ha relegato il cittadino romano a un ruolo di subordinazione. Oltre a questo motivo ovviamente c’è la stima nei confronti del gruppo Lega del Municipio XIII che ha sempre lavorato per migliorare la condizione di vita dei cittadini del territorio.

Hai più volte ribadito come la tua non sia una candidatura estemporanea, ma il coronamento di anni di attività sul territorio. Quali sono le battaglie principali e i principali risultati che hai ottenuto in questi anni?

Esattamente la mia non è certo una candidatura calata dall’alto alto o improvvisata, sono anni che combatto al fianco dei cittadini su tutti i temi. Come già detto sopra ci siamo battuti contro i centri di accoglienza ottenendo la chiusura di Largo Perassi e il ridimensionamento del Centro ENEA a Casalotti, ogni mese diamo oltre 100 pacchi alimentari ai cittadini italiani in difficoltà, insieme ai volontari ci siamo presi cura di diverse aree verdi riqualificandole con i nostri mezzi e abbiamo fatto presidi per la sicurezza in zone come Cornelia in preda al degrado e a bande violente. Insomma non mi sono mai tirato indietro.

Oltre alla mancata funivia di Casalotti, quali altre promesse non ha mantenuto la Raggi nel XIII Municipio?

Le promesse non mantenute dall’attuale amministrazione sono tante. Innanzitutto la trasparenza, parola della quale si sono riempiti la bocca durante tutta la campagna elettorale scorsa, ma che non hanno mai applicato, hanno coinvolto nelle loro scelte solo le associazioni di amici e hanno deciso di non ascoltare le critiche e i consigli di altri cittadini. Sono state realizzate in campagna elettorale piste ciclabili che non hanno alcun senso ed hanno creato numerosi disagi ai cittadini con il restringimento delle carreggiate per auto e l’ eliminazione dei parcheggi come a Gregorio VII a Battistini e a Via della Pineta Sacchetti. Non c’è stato alcun intervento sul Parcheggio Cornelia abbandonato da anni e oggi usato come discarica a cielo aperto, le strade sono invase dall’immondizia, le aree verdi non sono curate, i cinghiali fanno il bello e il cattivo tempo.

Quali sono le priorità del tuo programma e cosa potrai fare concretamente una volta eletto?

Prima di tutto si deve ripartire dalla cura del territorio e dalla sicurezza dei cittadini. Il Municipio non può abbandonare aree verdi a se stesse, e non può permettere che gli abitanti abbiano paura ad uscire di casa per cui è importante stabilire un attività di controllo anche tramite una rete di videocamere nelle aree più a rischio. Il Municipio deve essere vicino ai cittadini meno abbienti e aiutarli con tutti i mezzi possibili rimettendoli al centro per quanto riguarda i servizi essenziali.  Il Municipio non può lasciare indietro i disabili, è necessario abbattere le barriere architettoniche e coinvolgere queste persone nella vita della comunità. È importante avere un occhio di riguardo per i nostri amici a 4 zampe creando aree cani nei parchi e giornate dedicate con dei professionisti che danno consigli sulla sfera dell’educazione dell’animale, nelle quali vengano coinvolti anche i bambini perché è importante trasmettere l’amore e il rispetto verso un’altra forma di vita. Al di là delle idee e delle promesse quello che voglio portare è lo “spirito” da combattente che mi ha contraddistinto in questi anni. Non farò passare ingiustizie e abusi di alcun genere, sono pronto a lottare ogni giorno in quelle stanze.

Spesso intervieni anche su questioni di carattere nazionale e non solo locale. Cosa ne pensi dell’estensione del green pass anche ai luoghi di lavoro?

Io trovo che il green pass utilizzato come un “permesso” di entrata in posti pubblici o addirittura in luoghi di lavoro sia una coercizione senza precedenti. Questa scelta è assolutamente inaccettabile perché va a ledere le libertà fondamentali dell’individuo. Poteva avere senso in direzione di controllo del coronavirus se alla scelta del vaccino fosse stata affiancata l’ esenzione dal pagamento del tampone, unico vero strumento che da la sicurezza di non essere infetti. 

Chi vince le elezioni il 3 e 4 ottobre?

Partendo dal presupposto che queste sono elezioni sono molto incerte, sicuramente si andrà al ballottaggio tra Michetti, che sarà in vantaggio al primo turno, e molto probabilmente Gualtieri. Al ballottaggio tra i due ci sarà la vera partita, a mio parere sarà molto più equilibrata del previsto… ad oggi con l’unione di PD, 5stelle e Calenda il favorito sembra Gualtieri ma non darei così per scontato la sconfitta del centrodestra. 

Davide Romano

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