Home Cronaca Atac, nuove regole per i “no green pass”: multe e stipendio sospeso

Atac, nuove regole per i “no green pass”: multe e stipendio sospeso

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Roma, 30 sett  –  Atac, dal 15 ottobre il green pass sarà obbligatorio anche per autisti e macchinisti del trasporto pubblico. Su chi lo controllerà e come verrà gestito, tuttavia, ancora c’è molta confusione

Atac, green pass e norme che non collimano

Un po’ come accade in Vaticano, dove ci sarà l’obbligatorietà del green pass ma ancora è fumoso sul chi dovrà controllarlo e dove: sui veicoli o nei depositi? Perché c’è una contraddizione in seno al Decreto Legge n. 127 del 21 settembre 2021, che prevede l’obbligatorietà del Green pass, ma il decreto legislativo 81/2008, ad esempio, non riconosce le vetture come “luoghi di lavoro”.

La nota dell’azienda

Il 27 settembre dell’Atac ha fatto pervenire una comunicazione al personale dove si ribadisce che secondo la Legge n. 127 del 21 settembre 2021, “si informa tutto il personale e chiuque acceda alle sedi aziendali o negli ambienti di lavoro che dal prossimo 15 ottobre sino al 31 dicembre sarà obbligatorio essere in possesso della certificazione verde Covid”.

Autisti “lavoratori mobili”

Tuttavia, autisti e macchinisti figurano però come “lavoratori mobili” secondo il decreto legislativo 81/2008, quindi non sono sempre reperibili  a bordo delle vetture, con rotazioni a fasce orarie, postazioni decise spesso all’ultimo momento per sopperire alla carenza di personale. Quindi a una manciata di giorni dall’entrata in vigore della norma sul green pass, c’è ancora molta confusione.

La sospensione dello stipendio

Solo una cosa è chiara: l’aspetto “punitivo” della norma sul green pass per i dipendenti Atac: . “Si precisa che in assenza della certificazione richiesta, il dipendente non potrà accedere al luogo di lavoro e/o sede aziendale e sarà considerato assente ingiustificato sino alla presentazione del Green pass, comunque non oltre il 31 dicembre 2021 – prosegue la nota – Per i giorni di assenza, il dipendente non avrà diritto ad alcun trattamento economico, pur mantenendo inalterato il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, senza conseguenze di carattere disciplinare”.

La posizione dei sindacati

Ovviamente, a fronte di questa confusione, i principali sindacati di categoria FILT CGIL, FIT-CISL, Uil trasporti, Faisa Cisal e UGL vogliono un confronto con Atac sul green pass: il sindacato Usb, appellandosi all’art. 15 del Dlgs 81/08 per cui le misure relative alla sicurezza non devono in nessun modo comportare oneri finanziari per i lavatori, ha chiesto quest’oggi ad Atac di attivare dei presidi per la somministrazione gratuita dei tamponi ai lavoratori non vaccinati.

Ida Cesaretti

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