Home Cronaca (Video) Anche Crozza contro il Green pass: “Mezzuccio per farci vaccinare tutti”

(Video) Anche Crozza contro il Green pass: “Mezzuccio per farci vaccinare tutti”

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Crozza contro Green pass
Crozza in una immagine del suo show

Roma, 29 set – “L’avete fatto vedere il Green pass?”, così Maurizio Crozza in apertura del monologo inaspettatamente contro il Green pass durante il suo programma Fratelli di Crozza.

Il mattatore genovese che ha fatto la parodia delle personalità politiche più disparate – dal Cavaliere Silvio Berlusconi al presidente campano Vincenzo De Luca – ha tracciato con precisione i contorni della polemica che oggi investe i fronti pro e contro il Green pass. Crozza con ironia stigmatizza la divisione tra i buoni e i cattivi che a livello mediatico vorrebbe instaurare una sorta di “guerra civile” tra i due schieramenti. E traccia il paradossale schieramento dei “cattivi”, cioè di coloro che sono contro il Green pass: Alessandro Barbero (firmatario anche di un appello per tenere furi dalle Università l’obbligo del Green pass), Massimo Cacciari, Giovanni Vattimo e Carlo Freccero (promotore di un referendum contro il Green pass). Tutte personalità di rilievo culturale che non sono assimilabili a panorami “estremisti” come vorrebbe la vulgata odierna.

La bolla distopica del Green pass

Crozza traccia quindi un parallelismo con il film campione d’incassi del 2005 The Island. Nella pellicola con protagonisti Scarlett Johansson e Ewan McGregor viene rappresentato un universo distopico, ambientato significativamente nel 2019, in cui una contaminazione globale ha reso inabitabile quasi l’intera superficie del pianeta e i pochi sopravvissuti devono arrangiarsi in una bolla altamente tecnologica dove la vita è organizzata e controllata sin nei minimi dettagli. Una distopia asettica che però per i suoi abitanti si avvicina alla perfezione. Ma si renderanno presto conto che le cose sono ben diverse e che al di là della bolla c’è un mondo molto diverso. Grazie al riferimento al film Crozza spiega come anche il nostro sia “Un mondo perfetto che in realtà ciò rende tutti schiavi”. “Quando guardiamo questi film – spiega Crozza – noi non parteggiamo per chi fa le regole, ma per i ribelli“.

Le domande che non possiamo farci sul Green pass

Crozza nel suo monologo contro il Green pass sottolinea le incoerenze sul funzionamento della certificazione verde: a cominciare dalla validità della copertura vaccinale diversa dalla validità del Green pass; una questione che già da sola pone dubbi sull’efficacia di contenimento epidemiologico della pandemia. “E’ obbligatorio per il teatro ma non per la messa, sul Frecciarossa sì ma sui regionali no, per liceali non serve ma per gli universitari sì”. Tutte incoerenze e domande che non possiamo farci per non finire nella lista dei “cattivi” o dei “no vax”.

“Un sotterfugio che serve a fare vaccinare anche chi non vuole”

“Il Green pass è un mezzuccio che serve a fare vaccinare anche chi non vuole”, un “sotterfugio” che permette allo Stato di imporre un obbligo senza introdurlo per legge. “Il Green pass è un sotterfugio ‘dragoniano'”, ride sornione sfruttando l’ironia. Un mezzo poco lecito che costringe chi vuole lavorare o avere vita sociale a pagare per fare tamponi ogni 72 ore.

Un satira graffiante e impietosa con una conclusione allineata, infatti, verso fine di quello che è a tutti gli effetti un monologo contro il Green pass Crozza ci tiene a sottolineare: “Però attenzione: non sono un non vax”. Insomma, il programma deve pur mantenerlo.

 

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