Home Politica ESCLUSIVA Maria Beatrice Romani (Lega): “A Roma serve lo sforzo di tutti...

ESCLUSIVA Maria Beatrice Romani (Lega): “A Roma serve lo sforzo di tutti noi. Michetti è l’uomo giusto”

0
maria beatrice romani

Roma, 28 sett – Proseguono le interviste di RomaLife con i protagonisti delle imminenti elezioni amministrative di Roma. Oggi parliamo con Maria Beatrice Romani, candidata con la Lega al consiglio comunale: romana, cattolica, mamma ed imprenditrice, è la sua prima volta in corsa per Palazzo senatorio, ma dalle sue parole trapelano determinazione e fermezza: “Guardo ai problemi con lo sguardo della concretezza, avendo il polso della situazione del mercato del lavoro, delle esigenze produttive mutate”. Con un occhio di riguardo per il “nostro” fiume, il Tevere, per il quale Romani propone come soluzione mirata “un connubio tra l’aspetto sicurezza e l’utilizzo della tecnologia”.

Chi è Maria Beatrice Romani?

“Mi presento in sintesi: sono romana, cattolica, mamma, moglie e imprenditrice. Sono attiva da anni nel mondo dell’associazionismo, ho ricoperto incarichi in ambito culturale e sociale. Ed ora sono candidata al consiglio comunale di Roma con la Lega, la mia prima volta in corsa per Palazzo senatorio”.

Da cosa viene la decisone di candidarsi al consiglio comunale di Roma per la Lega?

“Dall’aver osservato le condizioni della mia città, Capitale d’Italia: mi sono resa conto che non c’è più tempo, che non si può più aspettare, che serve lo sforzo di ognuno di noi per risollevarne le sorti. Così, mi sono messa in gioco, e semplicemente la Lega mi ha offerto l’opportunità”.

Quale è il valore aggiunto che può portare il suo essere imprenditrice nell’affrontare i problemi di Roma?

“Intanto, sono una donna imprenditrice, con una storia familiare di tradizione alle spalle in questa città, che come tutti i lavoratori romani si è dovuta industriare per fronteggiare al meglio le conseguenze dell’emergenza sanitaria contro cui stiamo combattendo. Il valore aggiunto? Quello di guardare i problemi con lo sguardo della concretezza, avendo il polso della situazione del mercato del lavoro, delle esigenze produttive mutate, di ciò che può servire nel contingente a Roma, e poi l’ottica creativa che mi contraddistingue. Sono convinta che molto si possa risolvere avendo esperienza delle dinamiche sul campo e pure applicando criteri di innovazione in grado di fare la differenza. Diverse volte le soluzioni sono a portata di mano, ma manca la capacità di visione e il voler scommettere sulle novità”.

Quali sono le sue priorità, e come svilupperà queste tematiche?

“Sicurezza, anche in riferimento alle giovani generazioni, decoro e lotta al degrado, verde pubblico, trasporti. Ho lanciato un progetto particolare sulla riqualificazione del fiume Tevere. Mi sta a cuore la tematica dei monopattini. L’assenza di regolamentazione ha prodotto tragedie e innumerevoli incidenti sulla pelle dei nostri ragazzi soprattutto. Lo ribadisco a chiare lettere, prima da mamma che da candidata: servono regole per contrastare il fenomeno sfuggito di mano. Regole da far rispettare. Sugli altri temi, partendo dal verde, sono necessarie programmazioni puntuali, pianificazioni anche qui da riuscire a rispettare e a far rispettare”.

Sembra particolarmente attenta alla questione del Tevere, il nostro fiume, che troppo spesso balza agli onori delle cronache per le ragioni sbagliate. Come fare per valorizzarlo?

“Le spiego la mia proposta: il primo intervento è quello di dragarlo, per bonificare gli argini e il fondo, invasi da detriti trasportati dalla corrente con l’apertura delle dighe o abbandonati dall’uomo in discariche abusive, per ricostituire un ecosistema naturale. Poi occorre incrementare il suo potenziale turistico e culturale. Ma serve specialmente rendere più sicuro il fiume di Roma. Come fare? Attraverso un sistema di droni e sensori IoT (Internet of Things) capace di costruire modelli digitali per valutare e mappare la situazione dei luoghi, l’impatto delle attività illegali, l’aggressione della vegetazione infestante, la presenza di agenti inquinanti nell’aria. Un connubio tra l’aspetto sicurezza e l’utilizzo della tecnologia”.

Roma sembra ingovernabile. Michetti è l’uomo giusto per una “rinascita” ?

“Michetti rappresenta il cambio di passo, per il suo profilo non ha bisogno del libretto di istruzioni per amministrare questa città: è un nome di valore, incarna la novità per il Campidoglio. E’ l’uomo giusto che può farcela a farci dimenticare anni di incuria”.

Ilaria Paoletti

Previous articleTelegram, oscurati i canali dei no green pass: “Violano le regole”
Next articleMiss Mondo, l’italiana in gara è la romana Claudia Motta: “Memento audere semper” è il suo motto

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here