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“Lamorgese pro rave ma poi se la prende con Schilirò”: la protesta nel Parlamento

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Luciana Lamorgese
Il ministro Luciana Lamorgese

Roma, 27 set – Lamorgese di nuovo sotto attacco, al centro della questione questa volta il “doppiopesismo” del governo Frankenstein guidato da Mario Draghi. “Cose che si possono fare nel Draghistan: una settimana di rave illegale? Sì. Parlare dal palco di una manifestazione? No”. Non usano mezze parole i deputati de L’alternativa c’è che tracciano un parallelismo tra la gestione del rave di Valentano e delle manifestazioni no green pass: se per il primo lo Stato ha impiegato una settimana per portare a termine lo sgombero, nel secondo caso addirittura gli esponenti delle Forze di Polizia possono essere licenziati per parole non gradite alla linea dettata dal premier Draghi.

Lamorgese e l’informativa imbarazzante

Tutto nasce da una gestione a dir poco controversa da parte del Ministero dell’Interno del rave di Valentano, nel Viterbese. Il ministro Luciana Lamorgese in una informativa al Parlamento del 16 settembre aveva fatto sapere che effettivamente, il ministero sapeva benissimo del rave, ma che non era stato possibile intervenire a causa della presenza di bambini sul posto, rendendo impossibile utilizzare idranti, fumogeni e altri strumenti utili allo sgombero coatto. Lamorgese si difende dicendo che “ha fatto tutto ciò che era in suo potere”, una giustificazione che non pone rimedio alla vita spezzata nelle acque del lago Mezzano. La morte del 24enne inglese poco dopo Ferragosto si sarebbe potuta evitare se lo sgombero fosse stato tempestivo e non fosse avvenuto una settimana dopo.

L’Alternativa c’è: “Due pesi e due misure nel Draghistan”

Tutti rilievi messi in luce anche dai parlamentari di L’alternativa c’è, che segnalano l’incongruenza delle disposizioni assunte dal governo Draghi: “Nel Draghistan tutti i giorni si assiste alla fiera del doppiopesismo tra reati tollerati e scivoloni, o semplici comportamenti inadeguati, puniti con severità. E a sovrintendere a tutto questo il ministro Luciana Lamorgese, così solerte nell’invocare misure drastiche contro chi in abiti civili, senza la divisa, esprime la propria opinione in una manifestazione autorizzata, mentre consente che per una settimana vengano violate tutte le norme possibili e immaginabili a Valentano, senza alcun controllo”.

“Parole di Schilirò spia di malessere diffuso”

Gli esponenti de L’alternativa c’è proseguono citando il caso di Nunzia Alessandra Schilirò, vicequestore che ieri pomeriggio nel corso di una manifestazione a Roma ha espresso parere contrario all’obbligo di green pass e che oggi rischia il licenziamento: “Possibile che voi ‘migliori’ non vi rendiate conto che l’intervento dal palco di piazza san Giovanni da parte del vicequestore della Polizia di Stato Nunzia Alessandra Schilirò è la spia di un malessere diffuso? Se persino un vicequestore si espone, rischiando di perdere il posto forse è il caso che finalmente facciate una riflessione su quanto coercitiva, segregazionista e divisiva sia la vostra versione distorta del green pass”.

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