Home Politica Consigliere no vax Barillari buttato fuori dall’Aula: “E’ questa la democrazia?”

Consigliere no vax Barillari buttato fuori dall’Aula: “E’ questa la democrazia?”

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consigliere no vax Barillari
Il consigliere Davide Barillari

Roma, 22 set – “In aula si entra col Green pass”. Sono state chiare le parole del presidente del consiglio regionale del Lazio, Marco Vincenzi, per spiegare il motivo per cui il consigliere regionale Davide Barillari, convinto no vax, non è potuto entrare nell’aula dove era in corso il consiglio regionale.

Vincenzi: “Barillari potrà seguire in videoconferenza”

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una modifica del regolamento a inizio pandemia fissando delle norme anche per l’accesso all’Aula. Tra queste si è passati dalla necessità di effettuare il tampone per entrare in aula alla necessità di essere muniti di Green pass”, ha spiegato Vincenzi. “La presenza in aula – spiega il presidente del consiglio regionale – è condizionata dal green pass altrimenti è possibile partecipare in modalità videoconferenza”, ha ribadito Vincenzi, che ha concluso: “Il rispetto delle norme è il rispetto dei colleghi. Mi dispiace che il collega ammetta di non aver mai fatto un tampone né di avere il green pass perché si tratta di mancato rispetto delle regole ma anche della salute. Questo dovrebbe essere tanto più osservato da chi rappresenta le istituzioni”.

Barillari: “Il Covid e il vaccino non c’entrano”

La replica di Barillari non si è fatta attendere. In un post ha fatto notare che l’obbligo di Green pass sarà in vigore solo a partire dal 15 ottobre. Il consigliere, che già si era fatto notare per aver portato una pistola in Consiglio regionale, ha quindi spiegato le modalità con le quali è stato – fisicamente – allontanato dall’Aula.

Se lasciamo passare tutto questo e la consideriamo la ‘nuova normalità’, non ci sarà nessun futuro – spiega il consigliere no vax Barillari – Se anche i rappresentanti eletti dai cittadini sono bloccati da uno spropositato schieramento di forze per entrare in un’aula pubblica (dove nemmeno il pubblico è ammesso da inizio pandemia), non ci sarà nessun futuro. Qui il covid e i vaccini non c’entrano nulla, è questione di Democrazia“.
Una tesi che si sposa pienamente con la teoria del “Grande Reset” che attende il mondo dopo il Covid, denunciato sia da Carlo Freccero, che a suo modo, riconosciuto recentemente proprio dal presidente del Lazio Nicola Zingaretti.
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