Home Politica I presidi del Lazio bacchettano Raggi: “Troppe scuole chiuse per i seggi”

I presidi del Lazio bacchettano Raggi: “Troppe scuole chiuse per i seggi”

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Scuola Roma Green pass

Roma, 21 set – I presidi del Lazio non accettano la chiusura indiscriminata di migliaia di scuole a fini elettorali, proprio adesso che la linea sottile tra lezioni in presenza e da remoto rischia di diventare più labile. “Ancora una volta la scuola viene considerata come un’appendice delle altre istituzioni, una sorta di dependance da utilizzare per fini utili non alla scuola! Dopo tanto parlare dell’importanza della didattica in presenza, della necessità di evitare ad ogni costo la dad, ecco che si presenta l’ennesima prova dello scarso interesse del potere pubblico per la formazione dei nostri ragazzi”. Lo scrive in una lettera, rivolta alla sindaca di Roma Virginia Raggi e alle istituzioni locali, il presidente dell’Associazione presidi del Lazio, Mario Rusconi, a proposito della chiusura delle scuole in occasione delle prossime elezioni comunali.

“Scuola considerata di serie B”

“Si devono svolgere le elezioni amministrative in molte realtà italiane? Invece di pensare o solo ipotizzare per il futuro soluzioni alternative, rispettose delle necessità educative delle “future generazioni” – sottolinea Rusconi – si ricorre stancamente al tradizionale rito dell’uso delle scuole per i seggi elettorali”. “Da anni – prosegue – abbiamo denunciato questa irragionevole scelta, comoda per chi conduce le istituzioni politiche, negativa per chi ha a cuore la preparazione culturale dei nostri bambini e ragazzi. Di fronte alla pandemia abbiamo assistito e tuttora assistiamo ad innumerevoli appelli alle misure di profilassi e alla necessità irrinunciabile della didattica in presenza, nel rispetto del distanziamento, evitando assembramenti, ribadendo la funzione socioculturale del fare scuola, guardandosi negli occhi, non perdendo nemmeno un minuto dell’imparare in presenza”. “Cosa diciamo ai nostri bimbi e ragazzi sulla chiusura annunciata delle scuole sede di seggio, centinaia nella sola Roma? Possibile che le nostre ormai vecchie proposte di luoghi alternativi non abbiano trovato spazio nemmeno in uno dei programmi politici sbandierati in questi giorni dai candidati alle elezioni?” conclude Rusconi.

Adesioni in tutta Italia 

Anche la Campania, la Puglia e la Lombardia si uniscono all’appello rivolto alle istituzioni dal presidente dei presidi del Lazio, Mario Rusconi, contro la chiusura delle scuole per i seggi dove votare in occasione delle prossime elezioni amministrative. Hanno già sottoscritto l’appello il presidente dell’Associazione dei presidi della Lombardia Matteo Loria, della Campania Franco de Rosa, e della Puglia Roberto Romito.

 

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