Home Cronaca Fiumicino, 11mila vibratori “fuorilegge” sequestrati all’aeroporto: venivano dalla Cina

Fiumicino, 11mila vibratori “fuorilegge” sequestrati all’aeroporto: venivano dalla Cina

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vibratori

Roma, 19 sett – Sono più di 11mila i vibratori “fuorilegge” provenienti dalla Cina sequestrati all’Aeroporto di Fiumicino. Ad individuare i container con i prodotti non conformi alle normative europee, sono stati i funzionari ADM dell’Ufficio delle Dogane di Roma 2.

Fiumicino, sequestrati 11mila vibratori

Il sequestro dei due container di articoli per adulti, vibratori e sex toys assortiti, destinati a una società italiana del settore è solo la fase conclusiva di un controllo più ampio effettuato quotidianamente sulla sicurezza dei prodotti a tutela dell’ambiente.  Secondo quanto disposto dall’Ufficio Extradipartimentale della Polizia Metropolitana di Roma Capitale, i funzionari adesso dovranno procedere al controllo della messa in sicurezza di 11.328 giocattoli per adulti e 18.292 batterie elettriche precedentemente sequestrati.

I dettagli non a norma

I vibratori sono risultati da verificare e non a norma a causa dell’assenza del simbolo raffigurante il “cassonetto barrato” relativa a pile, accumulatori e rifiuti di pile.  Le violazioni in capo alla società importatrice, che risultava anche non iscritta al Registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori, hanno comportato l’applicazione di sanzioni complessivamente previste da un minimo di 1 milione di euro a un massimo di 20 milioni di euro circa.

Lavoro intenso questa estate all’aeroporto

Solo a metà agosto a Fiumicino, sempre ovviamente all’aeroporto, oltre un quintale di droghe pesanti sono state intercettate, tra l’aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino e gli scali di altre capitali europee, dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno arrestato (o permesso l’arresto, a seconda dei casi) di 27 corrieri della droga. Le fiamme gialle del gruppo di Fiumicino, in concomitanza con il calo di arrivi presso lo scalo romano registrato durante il lockdown, avevano avviato un monitoraggio dei voli provenienti dai maggiori Paesi produttori di stupefacenti, che ha indotto a concentrare l’attenzione sugli arrivi in determinati aeroporti europei e africani rimasti attivi durante l’emergenza pandemica. Sono state, quindi, contattate le autorità competenti degli Stati interessati, attraverso gli strumenti di cooperazione internazionale vigenti, per l’attivazione dei controlli nei confronti dei soggetti ritenuti più a rischio.

Elisabetta Valeri

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Romana, classe 1987, cresciuta a Primavalle. Laureata in giurisprudenza, giornalista da per passione e voglia di raccontare la città

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