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Cappiello (FdI): “Porterò la destra sociale nel II Municipio. I miei eroi sono Corridoni e Venner”

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Roberto Cappiello II Municipio

Roma, 18 sett  – Proseguono gli appuntamenti di RomaLife con i candidati alle elezioni amministrative di Roma, soprattutto per ciò che riguarda i municipi. Oggi parliamo con Roberto Cappiello, candidato in II Municipio con Fratelli d’Italia: “Ho deciso di candidarmi con Fratelli d’Italia perché, in questo momento storico, è l’unico partito che si batte in difesa dello Stato Sociale” dice Cappiello “in un’area di centro-destra troppo liberista per i miei gusti, la mia destra o è sociale o non è”.

Chi è Roberto Cappiello e perché hai deciso di candidarti in II Municipio con Fratelli d’Italia?

Sono nato e cresciuto nel II Municipio, da 51 anni (dalla nascita) non ho mai reciso il cordone ombelicale con il mio quartiere, la mia casa. Sono già stato consigliere del II Municipio dal 2008 al 2013, eletto tra le file del PDL, ed ho ricoperto l’incarico di Presidente della Commissione Bilancio e Sicurezza, successivamente mi sono dedicato al sociale aprendo lo Sportello Sociale Filippo Corridoni in zona Africano, sportello che tutt’ora fornisce ogni tipo di supporto e servizio ai cittadini del quartiere. Ho deciso di candidarmi con Fratelli d’Italia perché, in questo momento storico, è l’unico partito che si batte in difesa dello Stato Sociale in un’area di centro-destra troppo liberista per i miei gusti, la mia destra o è sociale o non è.

Cosa può fare concretamente un consigliere una volta eletto in Municipio?

Per il mio quartiere già faccio molto attraverso l’attività dello Sportello Sociale Corridoni, da Consigliere potrei sicuramente essere d’aiuto nelle tematiche sociali vista l’esperienza maturata con l’attività dello Sportello.

Quali sono le emergenze e le priorità per il tuo territorio di riferimento?

Le emergenze del II municipio, purtroppo, sono le stesse di tutti gli altri municipi romani, ma secondo me la manutenzione del verde pubblico è una priorità vista la presenza di numerose ville e parchi, non per niente è soprannominato il municipio delle ville, lo stato di abbandono del verde pubblico è sotto gli occhi di tutti.

Da decenni cambiano i sindaci ma Roma sembra immutabile e sempre più decadente. Perché Michetti è un candidato diverso?

Michetti è un candidato diverso perché, oltre ad avere le giuste competenze, ama realmente Roma, ho avuto modo di conoscerlo e di parlarci e si vede che è mosso dalla passione e dal grande amore per la nostra città, non è il solito politico che sfrutta la vetrina romana per ambizioni personali.

Da responsabile dello sportello sociale Corridoni immagino che la tematica del lavoro avrà una certa importanza per te. Come si sviluppa in un contesto municipale un tema del genere? Cosa si può fare?

Il lavoro è una problematica che tocca marginalmente le competenze dei municipi romani ma nel mio programma è presente al capitolo “Per una vera svolta green, svolta a destra” la formazione gratuita per i percettori del reddito di cittadinanza per il conseguimento del titolo abilitante e riconosciuto di manutentori del verde, l’obiettivo è creare nuove professionalità civiche.

Uscendo dal tema elezioni. Quali sono i tuoi riferimenti politici e culturali?

I miei riferimenti politici e culturali spaziano da Mazzini e D’Annunzio passando per Berto Ricci, Filippo Corridoni, Giano Accame fino ad arrivare a Junger e Venner, credo nell’impegno sociale e nella partecipazione attiva per la costruzione e crescita della nostra Nazione partendo dalle comunità territoriali, senza risparmiarsi, come diceva Filippo Corridoni “tutto bisogna sacrificare, tutto bisogna osare” per il bene della nostra Patria.

Davide Romano

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