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Arianna Casoni (Lega): “Il XV Municipio inchiodato al nulla da 5 anni. Mi candido per dare voce ai nostri quartieri”

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Roma, 18 sett – Proseguiamo le nostre interviste ai protagonisti delle elezioni amministrative 2021 per Roma: oggi RomaLife intervista Arianna Casoni, candidata della Lega per il XV Municipio. “Vorrei avere la possibilità di affrontare in modo determinato e concreto i problemi del territorio in cui vivo e di rappresentare le quotidiane difficoltà dei nostri quartieri” dice Casoni “cercando di proporre soluzioni che solo chi vive il disagio può individuare”.

Chi è Arianna Casoni?

Se lo chiede a me le rispondo che sono una mamma ( ho 4 figli) e un medico. Probabilmente altri le direbbero che sono molto determinata e non mi arrendo di fronte alle difficoltà.

Perché hai deciso di candidarti con la Lega in XV Municipio?

Sapendo del mio impegno, dell’amore per il mio quartiere e della conoscenza delle problematiche del territorio, la Lega mi ha dato l’opportunità di candidarmi all’ interno della sua lista e io l’ho colta.

Da quando fai politica e qual è il tuo legame con il territorio che vorresti rappresentare?

Avendo una spiccata coscienza civica, da sempre mi sono interessata attivamente alla politica sia nazionale che locale. Riguardo alla candidatura nel mio municipio, vorrei avere la possibilità di affrontare in modo determinato e concreto i problemi del territorio in cui vivo e di rappresentare le quotidiane difficoltà dei nostri quartieri, cercando di proporre soluzioni che solo chi vive il disagio può individuare.

Parli di una amministrazione assente e della necessità di rapporto diretto con i cittadini. Come si fa a cambiare questa dinamica?

Il municipio a differenza del parlamento è il luogo dove il cittadino può interfacciarsi direttamente con chi lo rappresenta nelle istituzioni. Partendo dalla mia personale esperienza di aver sempre avuto difficoltà a proporre le istanze che ad esempio le persone del quartiere mi sottoponevano, non avendo un diretto referente in municipio, vorrei aprire uno sportello d’ascolto presso il quale un giorno a settimana i residenti e chi ha un’attività possano rappresentare i propri problemi.
Su questo mi impegno in prima persona, anche per ridare una dimensione di umanità al rapporto con la gente.

Un tuo giudizio sugli ultimi cinque anni di governo del tuo municipio e di Roma

Il nostro municipio a guida grillina, così come Roma, è inchiodato al nulla da 5 anni.
Durante questo periodo, con un gruppo di volontari ci siamo occupati di pulire parchi, riqualificare aree lasciate al degrado e all’abbandono, portare avanti piccole battaglie di quartiere, aiutare gli anziani nella battaglia per la riapertura del loro centro, sostenere famiglie in difficoltà con scadenzate distribuzioni alimentari, sostituendoci ove possibile alle carenze di un’amministrazione incompetente, scollata dalla realtà territoriale e disinteressata, nonostante le premesse di coinvolgimento diretto dei cittadini, al dialogo e all’ incontro. La medesima situazione si replica a livello comunale e in tutta Roma, dove la situazione di degrado, abbandono, insicurezza mancanza di cura e manutenzione è da tempo sotto gli occhi di tutti.
Mi auguro che i romani colgano la possibilità di mandare a casa l’attuale sindaco e questa banda di amministratori improvvisati, responsabili della decadenza in cui da troppo tempo versa la nostra meravigliosa città.

Uscendo un attimo dalle dinamiche territoriali e cittadine…Vaccino sì o no? Green pass sì o no?

Non entrando nel tecnicismo, vaccino sì per chi voglia farlo, consapevole che rischierà comunque di ammalarsi e di infettare gli altri. Green Pass no, in quanto strumento politico di coercizione della libertà di scelta.

Ilaria Paoletti

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