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Mary Rinaldi (Lega): “Io militante da sempre. Porterò in IX Municipio tutta la mia passione”

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Mary Rinaldi, Lega

Roma, 17 sett  – RomaLife continua ad intervistare per voi i protagonisti delle elezioni amministrative a Roma: oggi parliamo con Mary Rinaldi, candidata con la Lega all’IX Municipio: “Se dovessi essere eletta sia come consigliere di maggioranza che di minoranza, aiuterò i cittadini del Municipio a risolvere i grandi e tanti problemi che lo affliggono, che poi sono gli stessi che affliggono tutti i municipi di Roma”.

Chi è Mary Rinaldi?

Mary Rinaldi è una donna, una cittadina, che semplicemente, mette il proprio tempo e la propria volontà a disposizione delle persone che per vari motivi, hanno avuto e hanno meno fortuna di me nella vita.

Perché hai deciso di candidarti con la Lega all’ IX Municipio?

Faccio politica dall’età di 17 anni, da sempre nelle fila della destra sociale, a fianco di persone stupende, alcune delle quali ci hanno lasciato prematuramente. Dopo un periodo di fisiologico allontanamento mi sono ritrovata, qualche anno fa a militare di nuovo, con la stessa passione e la stessa caparbietà che da sempre fanno parte della mia persona. Sono stata contattata sia da FDI che dalla Lega per questa tornata elettorale che vede Roma e i suoi municipi protagonisti. Ho scelto la Lega perché alla fine ha dimostrato di credere veramente nella forza delle idee e delle persone che le manifestano.

Hai più volte sottolineato come le attività che porti avanti, come le raccolte alimentari, sono un’abitudine e non una “passerella elettorale”. Ecco da quando e come fai politica sul territorio?

Sono circa sette anni che faccio attività di politica sociale nel quadrante Sud/Sud-Ovest della capitale e, dal 2019, gestisco un’associazione culturale senza scopo di lucro in località Falcognana (Divino Amore), totalmente auto-finanziata da me e dai volontari che ne fanno parte, dove, oltre ad essere punto di riferimento per il quartiere, svolgiamo attività sociali di vario tipo: raccolta e distribuzione alimentare per le famiglie in difficoltà, Sportello del cittadino CAF e Patronato come punto di raccolta documenti e informazioni, attività didattiche e ricreative per giovani e meno giovani, corsi di Yoga, attività culturali, come presentazione di libri, e divulgazione storico-scientifica.

Dici spesso “non faccio promesse ma sono qui per mettermi a disposizione”. Che intendi dire? Cosa può fare davvero un consigliere municipale una volta eletto?

Non posso fare promesse perché non è mia abitudine vendere merce se non l’ho acquistata. Se dovessi essere eletta sia come consigliere di maggioranza che di minoranza, aiuterò i cittadini del Municipio a risolvere i grandi e tanti problemi che lo affliggono, che poi sono gli stessi che affliggono tutti i municipi di Roma.
Roma è la più bella città del Mondo ricca di storia e di testimonianze, basterebbe che ogni municipio si mettesse in regola con semplici norme di pulizia, igiene, e sicurezza per combattere il degrado e la decadenza che ormai regna sovrana ovunque, per riportare Roma ad essere degna del nome che porta.
Darei inoltre voce a tutte quelle persone che vivono ai margini della società, persone sole, povere, dimenticate da tutti, che non hanno accesso a nulla anche solo perché sprovviste di una connessione ad internet.

Conosci Michetti? Cosa cambierà con lui alla guida di Roma rispetto agli anni della Raggi?

Non conoscevo Michetti prima d’ora se non per averlo sentito sporadicamente su qualche radio romana. Ho avuto modo di incontrarlo in questi giorni e mi ha dato la netta sensazione di essere una persona seria e molto preparata. Dopo il disastro Raggi, e l’inefficienza delle amministrazioni di sinistra che tranne per una breve parentesi hanno sempre amministrato la città di Roma, sono sicura che saprà mettersi in luce e riportare questa città ai livelli che le appartengono.

Uscendo un attimo dalle dinamiche territoriali e cittadine…Vaccino sì o no? Green pass sì o no?

Non mi sono mai pronunciata su questo argomento dove oramai si sente dire tutto e il contrario di tutto, ma a domanda rispondo. Ritengo sacrosanta la scelta di ogni uomo o donna se vaccinarsi o no, così come ritengo totalmente iniquo l’uso del green pass per accedere alla vita sociale e lavorativa del cittadino. Questo governo ha dimostrato una totale inadeguatezza nella gestione della pandemia e la sta confermando ora nell’uso del green pass. Se avesse avuto il coraggio, dopo aver valutato il COVID causa di grave compromissione della salute pubblica, avrebbe reso obbligatorio il vaccino assumendosene ogni responsabilità sulla sua efficacia e su eventuali controindicazioni. Dico questo con convinzione, così come convintamente mi sono vaccinata non appena la mia classe è stata chiamata a farlo, riponendo nella scienza la mia massima fiducia.

Davide Romano

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