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ESCLUSIVO Luca Palamara: “Io in campo per riformare la giustizia. Il ‘Sistema’ esiste ancora”

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Luca Palamara
LUCA PALAMARA, EX PRESIDENTE ANM

Roma, 17 sett  – C’è anche Luca Palamara, ex magistrato nonché ex prensidente dell’Anm tra i candidati a Roma. Lui, però, corre non alle amministrative bensì alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati per i cittadini residenti a Primavalle, Boccea, Trionfale, Aurelio, Bravetta, Pisana, Casalotti, Montespaccato, Casetta Mattei, Corviale. Nell’intervista esclusiva per RomaLife, Palamara parla di come la sua candidatura sia scaturita dall’esigenza di riformare la giustizia, attraverso la quale, nella storia italiana, sono stati eseguiti veri e propri cambi di governo, rovesciando de facto gli esiti del voto popolare: “La mia candidatura è nata dal basso. Le persone mi dicevano: ‘Vai avanti, non mollare’” dichiara Palamara “c’è bisogno di una riforma della giustizia che guardi all’interesse del Paese e non alle carriere di pochi“.

Da cosa nasce la sua idea di candidarsi alle elezioni suppletive per la Camera?

La mia candidatura nasce dal basso. Dopo mesi di presentazioni del libro con Sallusti ho notato che andava crescendo l’interesse attorno al tema della giustizia. E più persone incontravo più emergeva come un leit motiv la frase: “vai avanti, non mollare. Bisogna riformare la giustizia”.

Il libro scritto con Sallusti sta andando molto bene, ne è stato anche tratto uno spettacolo teatrale. In poche parole … cos’è il sistema?

Il Sistema è’ qualcosa che c’era prima di me, operava non solo attraverso di me, c’è ancora adesso – come si vede dal continuo contenzioso tra il giudice amministrativo e il Csm e continuerà impunito anche dopo di me, se non ci affrettiamo a creare le condizioni per produrre davvero una riforma della giustizia che guardi all’interesse del Paese e non alle carriere di pochi.

Conosce bene il collegio di Roma dove si sta candidando? La sua candidatura è un modo per mandare un segnale?

Dal 6 agosto sto incontrando persone e girando il collegio in lungo e in largo. E’ una esperienza entusiasmante che mi sta dando moltissimo. E credo che anche io negli incontri che ho fatto abbia dato qualcosa del mio vissuto e della mia esperienza. Sicuramente se i cittadini di Primavalle, Boccea, Montespaccato, Casalotti, Bravetta, Casetta Mattei, Gianicolense, Pisana, Aurelio, Trionfale, Corviale, vorranno darmi la loro fiducia e mi manderanno a rappresentarli in Parlamento, non abbandonerò il collegio. Ho già in mente di aprire un secondo punto di ritrovo nel territorio e di tenerli aperti entrambi come presidio permanente per monitorare ciò che accade e continuare con questa sinergia. Piazza Capecelatro andrà riqualificata.

Chi è oggi Luca Palamara? Ha firmato i referendum sulla Giustizia della Lega… .. è diventato di destra?

Sono rimasto ciò che sono. E in coerenza con il mio vissuto e la mia esperienza voglio mettere a disposizione la mia conoscenza dei meccanismi e la mia competenza giuridica per una battaglia di riforma della giustizia che migliori l’agibilità democratica di questo Paese. Perché non è più accettabile il sistematico ribaltamento del volere popolare attraverso aggressioni giudiziarie alla politica. Sono caduti governi su inchieste che qualcuno ha definito non a torto ad orologeria. Cicchitto nel 2006 già parlava in un suo libro di uso politico della giustizia. Dopo anni dall’interno credo di poter affermare che molte delle critiche mosse nel suo libro non erano infondate.

Una previsione su queste elezioni comunali di Roma?

Sono talmente impegnato tutti i giorni sul collegio che non so fare previsioni sulle altre zone. E quindi non posso dire chi prevarrà. Quello che ho potuto constatare è che l’elettore è in cerca non di politici che promettono mandi riferimenti e soprattutto di chi è disposto ad assumersi responsabilità decisionali. Quello che a volte nel malcelato contrasto tra politica e magistratura spesso impedisce all’amministratore pubblico di adottare provvedimenti con il timore di rimanere coinvolto in una inchiesta giudiziaria.

Cosa pensa del green pass e dell’obbligo vaccinale?

Io mi sono vaccinato e ripongo fiducia nel mio medico e nella scienza. Credo però che vada preservato il diritto costituzionale della libertà di scelta.

Ilaria Paoletti

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