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Roma Lido, martedì 21 incontro dei pendolari coi candidati sindaco e il presidente del X Municipio

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Roma lido iniziativa
Roma, 15 sett – Come da RomaLife abbiamo ben documentato grazie alle segnalazioni dei pendolari costretti ogni mattina ad affrontare la Roma Lido, la situazione, dalla decisione di chiudere 3 fermate della linea, si è fatta ancor più insostenibile. Martedì 21 ci sarà un incontro tra cittadini, candidati sindaco e presidente del X Municipio per parlarne

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Roma Lido, l’iniziativa dei pendolari

Per questa ragione il profilo Twitter pendolari Roma Lido ora chiama a soluzioni immediate e rilancia l’incontro tra gli utenti del “trenino” e i rappresentanti della politica.”La situazione della Roma Lido è insostenibile:occorrono soluzioni immediate e programmi a medio e lungo termine” si legge nel tweet di questa mattina. “Noi abbiamo delle proposte e ne discuteremo martedì 21 con i candidati sindaco e presidente del municipio 10”, si legge ancora. E poi, l’esortazione: “Partecipiamo numerosi e facciamo sentire il fiato sul collo!”

Perché le stazioni sono chiuse?

Sulle ragioni che hanno portato alla chiusura delle tre stazioni della Roma Lido è stata illuminante la chiacchierata con Daniel Di Martino, commissario di Roma della sigla SLM FAST CONFSAL:La decisione è di Atac come gestore della linea” ci ha spiegato il sindacalista. “La chiusura delle stazioni è dovuta al fatto che su 9 treni che dovevano circolare ne circolano quattro: i restanti treni sono in revisione, perché a marzo 2020 l’ANSFISA, l’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, aveva mandato ad Atac una nota in cui diceva che i treni necessitavano di una grande revisione perché avevano oltre un milione di chilometri, un milione e mezzo. Questa grande revisione non è stata fatta e quindi sono stati messi fuori servizio. La responsabilità dunque è in parte di Atac, perché la proprietà dei treni è di Comune e Regione: il compito di Atac era di sollecitare Comune e Regione a stanziare i fondi per questa grande revisione. I fondi non sono stati dispiegati. I treni che ci sono, quindi, per dare una frequenza di 18 minuti (dato chiesto dalla Prefettura per ordine pubblico) il massimo che si poteva fare è ridurre la linea. Non ci sono linee sostitutive, c’è solo un quinto treno che dovrebbe dare supporto alle ore di punta ai quattro circolanti. Tutto questo se non ci sono guasti: non c’è margine di errore. Se un treno si ferma …”. Speriamo di no …
Ida Cesaretti
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