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Green pass anche in nidi e scuole comunali: è il caos

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Green pass a scuola

Roma, 15 set – Un decreto unico, per estendere l’obbligo di Green pass da metà ottobre ai lavoratori pubblici e privati e si teme anche nei nidi. E’ il provvedimento che potrebbe arrivare in queste ore sul tavolo del Consiglio dei ministri, salvo ulteriori approfondimenti tecnici ma non è il solo.

La denuncia dei sindacati: “No Green pass anche in nidi”

“Sulle verifiche dei Green pass negli accessi a scuole d’infanzia e nidi di Roma Capitale è il caos: pochi e confusi indirizzi dai dipartimenti centrali e ordini di servizio senza coordinamento arrivati dai singoli municipi per la gestione dei controlli al corpo docente. All’anarchia delle regole sul territorio, si aggiunge anche il comportamento antisindacale, per cui non possiamo che denunciare Roma Capitale e diffidare i Direttori dei municipi nella loro funzione di datori di lavoro”. Lo sottolineano le categorie Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti e Uil Fpl Roma e Lazio.

“Lo avevamo detto e lo avevamo scritto – prosegue – serviva una regolamentazione omogenea per un’applicazione uniforme e corretta dei controlli sui Green pass nelle oltre 500 strutture dei servizi alla prima infanzia dell’amministrazione capitolina. Eravamo disponibili a dare il nostro contributo – proseguono i sindacati -. Per scelta unilaterale si è deciso di far svolgere le verifiche a educatori e insegnanti, senza valutare l’impatto: ora che i controlli riguardano tutti gli accessi alle scuole, è sempre più evidente che non è possibile distogliere i docenti dai compiti principali, dal semplice controllo per l’incolumità di bambini e bambine, all’impossibilità di effettuare i progetti educativi, soprattutto nell’iniziale e delicatissima attività di inserimento”. “Avevamo suggerito di affidare tale compito a chi già si occupa del triage all’ingresso delle strutture educativo scolastiche in applicazione delle norme previste dai protocolli anti-covid o di organizzare un apposito servizio, come hanno fatto altre grandi città”, ricordano i sindacati.

“Invece, senza indirizzi da chi ha la responsabilità politica e nel disinteresse degli assessorati, è andato in scena il solito scaricabarile tra Dipartimento Servizi Educativi e Dipartimento Risorse Umane, con il conseguente caos sui singoli Municipi. Il Dipartimento Servizi Educativi infatti, ha inviato ai Municipi l’indicazione sibillina ricevuta dalle Risorse Umane sulla “possibile percorribilità” dell’utilizzo del personale docente per i controlli dei Green pass, senza verificarne la fattibilità per la sua parte di competenza. Sono partiti così, senza coordinamento né omogeneità, ordini di servizio dai Direttori dei municipi alle scuole. Mentre il Dipartimento Risorse Umane, alle nostre richieste, ha risposto precisando di non aver emanato provvedimenti senza un confronto preliminare ma di aver dato solo un’indicazione di percorribilità, gli ordini di servizio sono arrivati comunque, mentre gli asili nido iniziano il tempo pieno e le scuole dell’infanzia aprono all’ingresso dei bambini”. “Un tema così delicato va affrontato in modo chiaro e coordinato, con linee di indirizzo che non lascino soli i municipi nella ricerca di soluzioni realizzabili, celeri, funzionali e corrette rispetto all’applicazione delle norme, e che allo stesso tempo non mettano in discussione il buon funzionamento dei servizi educativi, producendo ulteriori danni. Se non si danno indicazioni chiare, frutto anche del confronto con chi rappresenta lavoratrici e lavoratori, il caos organizzativo aumenterà, e con esso la quotidiana gestione di un servizio fondamentale per migliaia di bambini e famiglie”, concludono.

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