Home Sport La pagelle di Totti: “Pellegrini capitano ideale. Zaniolo? Vediamo tra 10 anni”

La pagelle di Totti: “Pellegrini capitano ideale. Zaniolo? Vediamo tra 10 anni”

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Totti
Totti (via Facebook)

Roma, 14 set – Totti non risparmia nessuno: José Mourinho rappresenta “un valore aggiunto” per la Roma, Nicolò Zaniolo “deve ancora dimostrare tanto” mentre Lorenzo Pellegrini “ha tutte le doti morali che servono per essere leader”. In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Francesco Totti dice la sua sul grande avvio di stagione dei giallorossi, primi in classifica – con Napoli e Milan – a punteggio pieno.

“Campionato ancora da decidere”

“Siamo solo alle primissime giornate, è ancora tutto in alto mare”, chiarisce l’ex capitano, “La Juve stessa, che ha avuto una partenza lenta, arriverà. Roma e Napoli possono fare benissimo e molto meglio rispetto alla passata stagione. Non c’è una squadra capace di distruggere il campionato, tutte le quattro o cinque grandi possono dire la loro. Ma riparliamone molto più avanti, a tre-quarti di stagione almeno”. Nella sponda giallorossa della capitale, sono tutti impazziti per Mourinho. “La notizia intanto è che abbia scelto la Roma”, sottolinea Totti, “È un allenatore duttile, che ha vinto tantissimo, ha fascino. Indubbiamente è un grande personaggio e per la squadra un grandissimo motivatore. È sempre stato e resta un valore aggiunto: sia in campo che nella gestione del gruppo”. Nella capacità di entrare in sintonia con l’ambiente, subito. Si mette davanti a tutti, fa da parafulmine, una capacità che in una città come Roma può risultare determinante”.

“Zaniolo? Deve ancora crescere”

A Totti – venticinque stagioni, 786 presenze, 307 gol totali con la maglia della Roma – è stato chiesto un parere su Zaniolo. “È giovane e torna dopo due gravi infortuni”, la premessa dell’ex numero 10 giallorosso, “Tutti ci auguriamo che diventi un campione ma deve ancora dimostrare tanto. Per tutto quello che gli è capitato deve a maggior ragione “aiutarsi” di più, allenandosi e lavorando sodo. Crescendo si matura, lui deve farlo anche da un punto di vista caratteriale e professionale, si circondi di persone che lo aiutino. Quello che succede fuori dal campo a Roma è fondamentale: viene davanti a tutto. Lui ha grandissime prospettive e può certamente fare una grande carriera: riaggiorniamoci tra dieci anni per vedere che livello avrà raggiunto. Io, ripeto, gli auguro solo il meglio”. Tammy Abraham ha preso il posto di Edin Dzeko al centro dell’attacco ed è già un idolo della tifoseria. “È un giocatore di livello internazionale, arriva dal Chelsea”, ricorda il campione del mondo del 2006, “È giovane, ha i colpi che a Roma non si vedevano da un po’ e che hanno entusiasmato i tifosi. È bravo tecnicamente ed è un tipo che lotta, sono certo che farà bene”. La speranza di Totti è che questo sia l’anno di “Pellegrini” e che “Roma e la Roma capiscano il valore di questo ragazzo: è veramente forte e ha tutte le doti morali che servono per essere leader. Sa comportarsi, sa stare al suo posto, è umile. È un degno capitano”.

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