Home Politica Immigrazione, Draghi e Lamorgese fanno scarica barile: “Il problema è l’Europa”

Immigrazione, Draghi e Lamorgese fanno scarica barile: “Il problema è l’Europa”

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Roma, 14 set – Immigrazione fuori controllo? Colpa dell’Europa. E’ questo il sottotesto della comunicazione del governo sul fronte degli sbarchi. “La sfida che ci troviamo davanti è il problema migratorio, che non è un problema di oggi, ne parleremo anche tra qualche anno. Se si comprende che è un problema strutturale si capisce che i flussi dipendono da tante circostanze“. Lo ha detto il ministro dell’interno Luciana Lamorgese nel corso del Convegno nazionale “Le sfide della Sicurezza nella società che muta” nell’ambito dei lavori del IX Congresso Nazionale Siap. “L’Europa – si difende Lamorgese – ha il ruolo di coinvolgere tutti i 27 paesi ed è qua la difficoltà, non siamo ancora un’Europa unita, non c’è mai unanimità su problematiche importanti”.

A darle manforte, a distanza, è il premier Mario Draghi: “Per anni, l’Unione europea è stata incapace di costruire un approccio comune sul tema migratorio, e in particolare sulla distribuzione di chi arriva e chiede asilo – insiste Draghi – Dobbiamo dimostrare di essere all’altezza di questa crisi e dei valori che diciamo di rappresentare. È anche sull’accoglienza, e non solo sull’economia, che si misura la maturità del processo di integrazione europea”. Parole di straordinaria lungimiranza quelle del premier alla cerimonia conclusiva del G20 Interfaith Forum 2021 a Bologna; intanto però gli sbarchi continuano ad aumentare.

Il rapporto Frontex

L’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frantex) nel suo ultimo report ha spiegato che da parte dei migranti “il numero di attraversamenti illegali delle frontiere esterne dell’Europa nei primi otto mesi del 2021 ha raggiunto oltre 103.630, il 64% in più rispetto al totale di un anno fa, quando erano in vigore varie restrizioni Covid-19, secondo i calcoli preliminari”. “Nel solo mese di agosto, ci sono stati 8.790 rilevamenti, il 61% in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso – continua il report – La maggior parte di questi arrivi sono stati segnalati sui corridoi libico e tunisino

Vertice immigrazione Italia-Libia

Proprio per parlare del corridoio libico Lamorgese ha incontrato al Viminale il vicepresidente del Consiglio presidenziale libico, Abdallah H. Ellafi, con il quale ha avuto un confronto sugli sviluppi del dialogo e della collaborazione tra Italia e Libia. Durante l’incontro – fa sapere il Viminale –  è stato fatto il punto sul progetto comune che, anche in collaborazione con l’Organizzazione mondiale per le migrazioni, ha l’obiettivo di incrementare la capacità operative delle autorità libiche per controllare la frontiera meridionale del Paese. Il ministro Lamorgese e il vicepresidente Ellafi si sono confrontati anche sull’evoluzione della crisi afghana, che con tutta probabilità comporterà un aumento dei flussi migratori, e sullo stato della cooperazione tra i due Paesi anche per quanto concerne il contrasto alla minaccia terroristica.

Richiesta di dimissioni per Lamorgese

A molti, Salvini in testa, quelle del vertice Italia-Libia sono sembrate parole vuote – e note – non più sufficienti a fare fronte all’emergenza migratoria. “O fai il ministro dell’Interno – questa la posizione della Lega -, oppure lo lasci fare a qualcun altro”, è la provocazione del leader leghista Matteo Salvini.

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