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Milan domina la Lazio: 2-0 a San Siro con il gol di Ibra

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Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Roma, 13 set –  Il Milan vince e convince nell’altro big match di giornata contro la Lazio. A San Siro la squadra di Pioli s’impone 2-0 grazie alle reti di Leao e del rientrante Ibrahimovic, partito inizialmente dalla panchina. Nel mezzo anche un calcio di rigore fallito da Kessie. Grande prestazione dei rossoneri che restano a punteggio pieno in vetta alla classifica, passo indietro invece per gli uomini di Sarri, quasi mai in partita e poco pericolosi dalle parti di Maignan. Tanto Milan e poca Lazio nella prima frazione di gioco: i rossoneri giocano con intensità, corrono, pressano e lottano su ogni pallone, creando non poche difficoltà ai biancocelesti che si fanno vedere giusto una volta con un colpo di testa di Milinkovic.

Sarri: “Immobile è inattaccabile” 

“L’espulsione? Un ragazzo ha fatto un gesto che a persone più anziane non si fa. Ibrahimovic lo ha portato a chiedere scusa. Saelemaekers? Sì, ma nulla di particolare. Sono cose da campo”. Così Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha commentato il cartellino rosso nei suoi confronti dopo la sconfitta per 2-0 sul Milan.
Sulle critiche conferite a Immobile con la maglia della Nazionale: “L’Italia ha vinto Mondiali con giocatori che hanno fatto meno gol di lui – prosegue l’allenatore a DAZN – Ciro è difficilmente attaccabile, anzi inattaccabile. Ma forse i numeri contano meno per qualcuno”. Sul modo interpretare la gara: “Se diventi attendista, poi la palla in mezzo ti filtra per forza. Se fossimo andati a pressare di più, gli uomini tra le linee sarebbero stati di meno. Cambiando il modo di giocare, cambia anche il modo di pensare. La squadra deve avere coraggio e difendere nella metà campo avversaria. Se dobbiamo perdere non giocando il nostro calcio diventa più pesante”.
La pausa per le Nazionali ha avuto il suo peso secondo Sarri: “Quando si ritorna da una sosta c’è sempre un’incognita. E’ strano, si hanno due obiettivi diversi e i giocatori tornano a 48 ore dalla partita. Ci sono problematiche mentali in questo senso. Bisogna essere lucidi e capire che sto chiedendo cose diverse da quelle a cui erano abituati”, conclude.

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