Home Politica Insulti con profili fake: lo “squallido giochino” di Monica Cirinnà

Insulti con profili fake: lo “squallido giochino” di Monica Cirinnà

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Cirinnà cameriera
La senatrice Pd Monica Cirinnà

Roma, 10 set – La senatrice dem Monica Cirinnà userebbe profili fake sui social per attaccare gli avversari politici di Italia Viva. E’ l’accusa rivolta dal collega Matteo Renzi, leader di Iv, alla Cirinnà.

Matteo Renzi: “Squallido giochino”

“Persone come la senatrice Cirinnà si permettono di insultare nostri militanti con profili fake. Tristezza, molta tristezza. Le persone omosessuali e transessuali non meritano questo squallido giochino sulla loro pelle”. E’ il pesantissimo commento di Renzi che continua parlando del Ddl Zan: “La legge si può chiudere in 48 ore. Ma bisogna accettare un principio di civiltà: sui diritti non si fa campagna elettorale. Si devono trovare gli accordi per fare le leggi, non i proclami per sventolare le bandierine”, aggiunge.

Monica Cirinnà: “A chi pensa di potermi intimidire rispondo che non ho paura”

Subito è arrivata la risposta piccata della senatrice, già al centro dello scandalo del “tesoretto” rinvenuto nella cuccia del cane nella sua villa di Capalbio. “Di fronte all’accusa, che mi viene rivolta oggi anche da Matteo Renzi, di diffondere odio attraverso i miei profili social, resto semplicemente esterrefatta – rileva piccata Cirinnà – Non posso non rilevare che le accuse provengono da una parte politica che, ormai da mesi, mi ha eletta a bersaglio di ignobili attacchi personali sul web. Ne conosco le ragioni: su tutte, la mia trasparenza e il mio coraggio nell’affrontare con coerenza e fermezza le battaglie sui diritti”.
La responsabile Diritti del Pd riprende poi la questione del disegno di legge promosso dall’onorevole Zan: “Questo vale, adesso, per il ddl Zan, un tema sul quale Italia viva con i suoi cedimenti alla destra sta ostacolando l’approvazione del testo, sottraendo i suoi voti in piena contraddizione con quanto fatto alla Camera. E’ questa semplice verità che dà molto fastidio. A chi pensa di potermi intimidire o indebolire rispondo che non ho paura e che la mia storia politica é lì a testimoniarlo”.
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