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Colpi in testa e stupro: così il fidanzato la manda in ospedale, ma lei lo denuncia

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Roma, 10 set – Colpi in testa e stupro: così un 42enne italiano ha mandato all’ospedale la fidanzata 39enne. Un incubo che sarebbe durato ancora chissà quanto se la donna, sfinita dalle continue violenze, non avesse trovato la forza di denunciare.

A dare il via alla presa di coscienza della donna è stato l’intervento dei carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma piazza Dante che due sere fa sono intervenuti in un’abitazione in zona Tiburtina dove era stata segnalata da più persone una violenta lite in famiglia.

I militari, al loro arrivo nell’indirizzo indicato, hanno trovato la coppia di conviventi ancora impegnati in un violento litigio, ma con la donna in evidente stato di soggezione essendo stata ferita alla testa e colpita più volte al corpo.

I Carabinieri hanno separato i due litiganti, attivando immediatamente i soccorsi per entrambi: l’uomo è stato portato all’Umberto I, dove però ha rifiutato le cure, mentre la donna, trasportata al “Sandro Pertini”, è stata riscontrata affetta da policontusioni e ferite alla testa e, dopo le medicazioni, è stata dimessa con una prognosi di 20 giorni.

L’arresto dopo l’orrore

Una volta sentita sui fatti appena accaduti, la 39enne si è aperta con i Carabinieri ed ha confessato loro che nei giorni precedenti, sempre dopo una lite in casa, era stata abusata dal compagno, ma che in quel frangente non aveva avuto il coraggio di denunciarlo. Un copione molto simile a quanto successo a Fregene solo ieri.

Per questi motivi, il 42enne, che vanta già dei precedenti, è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e violenza sessuale, ed è stato portato nel carcere di Rebibbia dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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