Home Politica Alitalia-Ita, pioggia di licenziamenti a Fiumicino: domani lavoratori in piazza

Alitalia-Ita, pioggia di licenziamenti a Fiumicino: domani lavoratori in piazza

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Aeroporto Fiumicino

Roma, 9 set – Continua la mobilitazione dei lavoratori Alitalia dopo che la trattativa tra Ita e i sindacati si è chiusa senza un accordo. Oltre 500 i lavoratori riuniti in assemblea a Fiumicino per la vicenda Alitalia-Ita. Ma a poco è servito: si è registrato un nuovo mancato accordo dei sindacati con Ita sulle assunzioni dell’ex personale Alitalia nella nuova compagnia aerea.

Ugl: “Governo non si tiri indietro, sia responsabile”

“Il governo è responsabile, ci convochi”: questo lo slogan che fin da ieri risuona all’aeroporto di Fiumicino dove i lavoratori di Alitalia sono in protesta contro il piano varato dal governo per Ita, la nuova compagnia che va a sostituire Alitalia. Sono circa 2 mila le persone che oggi stanno chiedendo, tra le altre cose, la proroga degli ammortizzatori sociali fino al 2025 e assunzioni in linea con il Contratto nazionale del lavoro. Sul piazzale si sta tenendo un’assemblea pubblica. Ieri le proteste sono andate avanti fino a mezzanotte e non sono mancate le tensioni. Oggi i sindacati hanno chiesto l’autorizzazione al presidio fino alle 14, ma non è escluso che si vada oltre l’orario consentito. E già per domani è annunciata un’altra manifestazione a piazza di Montecitorio. La richiesta al governo e ai ministeri coinvolti è che “prendano posizione con un atto di coscienza, non possono stare fuori da questa trattaviva”, dice Viviana Flamigni della Filt Cgil Roma e Lazio.

“Inaccettabile impostazione della trattativa”

“L’impostazione data a questa trattativa è inaccettabile, si parla soltanto con chi fa comodo”, sottolinea Stefania Fabbri, segretaria regionale per il trasporto aereo della Fit Cisl Lazio. “Qui si gioca con la vita delle persone e non è possibile”, chiosa Emanuele Brosco, segretario provinciale per il trasporto aereo della Ugl.  “Ieri è stato firmato un verbale di mancato accordo che sancisce la chiusura della trattativa, non è stato firmato però con i sindacati confederali – racconta Flamigni della Filt Cgil Roma e Lazio -. Quello che stiamo chiedendo è l’attivazione degli attori istituzionali di questa partita. E’ in corso un processo di nazionalizzazione della compagnia aerea ma la trattativa è unidirezionale, si svolge solo con la dirigenza di Ita, manca la proprietà che è lo Stato e questo sta creando i presupposti per il ridimensionamento della compagnia e anche delle tutele occupazionali”. L’accordo firmato ieri tra Ita e alcune sigle consentirebbe l’avvio delle attività della nuova compagnia a partire dal 15 settembre, con un primo ingresso di circa 2.800 lavoratori. L’idea è quella di integrare tutti i 10 mila e 500 dipendenti Alitalia da qui al 2025. L’esclusione delle principali sigle – Cgil, Cisl, Uil e Ugl – però è un fatto che i sindacati in piazza definiscono “inaccettabile”, se non altro per la mole di iscritti alle quattro organizzazioni confederali.

Domani la mobilitazione dei lavoratori Alitalia

Dopo le manifestazioni di ieri e di oggi i sindacati hanno annunciato che torneranno di nuovo in piazza domani, a partire dalle ore 10, a Montecitorio, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, per chiedere l’estensione della cassa integrazione almeno fino al 2025, il mantenimento del ccnl senza deroghe, garanzie per tutti gli appalti dell’indotto.

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