Home Politica Cacciari sbotta: “Emergenza Covid non c’è più”. L’ira di Gad Lerner

Cacciari sbotta: “Emergenza Covid non c’è più”. L’ira di Gad Lerner

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Massimo Cacciari

Roma, 8 sett – Ieri sera tra gli ospiti di Bianca Berlinguer a Cartabianca c’è stato Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, che su Green pass ed emergenza Covid si è scontrato con Gad Lerner.

Cacciari: “Emergenza Covid accelera deriva”

Massimo Cacciari ha detto: “È bene insistere sulla campagna di immunizzazione, i problemi che io faccio sono di ordine costituzionale. Qui c’è una decisione di proseguire ad libitum con l’emergenza, perché è una situazione drammatica e difficilissima in cui le forze politiche sono impotenti”. E ha continuato: “Se non avete nessuna sensibilità per le questioni di ordine costituzionale, benissimo. Come si fa a non capire che l’emergenza Covid sta accelerando questa deriva, con un accentramento del processo decisionale, lo svuotamento del Parlamento, la fine della democrazia rappresentativa”, ha proseguito Massimo Cacciari.

Lerner lo contesta

Dai presenti, tra i quali il prof. Massimo Galli, Paolo Mieli e Gad Lerner, è sorta l’obiezione che i provvedimenti contestati sono parte di una tutela collettiva resa necessaria dall’emergenza. Cacciari non è d’accordo: “L’emergenza c’era ma non c’è più”.  Gad Lerner replica: “Un Paese con molti vaccinati ha un tasso di positività alto per la variante Delta…”. Cacciari replica lesto: “Vuol dire che i vaccini sono precari, ma non mi va di discutere di vaccini. Leggi cosa dice l’Oms, che sconsiglia di vaccinare i più giovani perché i vaccini non sono abbastanza sicuri”.

Il filosofo favorevole all’obbligo vaccinale

Ma il filosofo è favorevole all’obbligo vaccinale: “Non c’entra il lockdown con il Green Pass, che è un obbligo surrettizio e ipocrita, mi auguro che venga regolarizzato con una legge. Perché almeno chi obbliga se ne assume tutte le responsabilità. Se obblighi a un trattamento sanitario, te la devi assumere. Quando ero sindaco di Venezia, il Tso lo firmavo io di persona. Facciano l’obbligo del vaccino a questo punto. Così sarà possibile tutta una serie di controlli su questa legge, come il referendum abrogativo”.

Luciano Guido

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Luciano Guido, classe 1982. Appassionato sin da piccolo di fumetti, film e scrittura. Ama lo sport ed è particolarmente affezionato alla zona del litorale sud della Capitale

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