Home Cronaca Rave di Valentano, “camper arrivarono scortati dalla polizia”: bufera sul Viminale

Rave di Valentano, “camper arrivarono scortati dalla polizia”: bufera sul Viminale

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Rave Valentano

Viterbo, 7 sett – Il rave di Valentano, nella provincia di Viterbo, ha tenuto banco sulle notizie locali e nazionali per la sicurezza e le condizioni di degrado nonché, ricordiamo, per un morto. Adesso, secondo quanto riporta La Verità, emerge che i camper arrivarono addirittura “scortati” dalle Forze dell’ordine.

Valentano, i camper arrivarono “scortati”

Sebbene le forze dell’ordine avessero beccato la carovana di camper diretta al rave di Valentano, “da Roma arrivò l’ordine di monitorare il traffico e non di bloccarlo“. Secondo quanto riporta dunque il giornale diretto da Maurizio Belpietro, dal Viminale sarebbe arrivato il via libera affinché, in breve, l’evento si svolgesse con le conseguenze che sappiamo (spaccio, un morto e anche degli stupri).

“Monitorare il traffico non bloccarlo”

Tutto avrebbe inizio da una nota della prefettura di Viterbo sul tavolo di Bruno Frattasi, capo di gabinetto del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Sempre secondo La Verità dunque non si tratterebbe di un evento così spontaneo come inizialmente era stato riportato, poiché le forze dell’ordine avevano addirittura chiesto che la carovana di mezzi venisse bloccata prima di arrivare alla tenuta Camilli. La direttiva del ministero dell’Interno tuttavia fu quella di “monitorare il traffico e non di bloccarlo”.

Belpietro: “Rave possibile grazie alla scorta pubblica”

“Il rave di Valentano è stato possibile grazie alla scorta della forza pubblica. Sì, anche se la notizia è di quelle da non credere. Al gruppo di drogati che ha assaltato l’oasi, ha occupato una proprietà privata, devastato terreni, ucciso animali, ballato e sballato per giorni, è stato offerto l’accompagnamento dei mezzi di polizia“, si legge nell’editoriale di Maurizio Belpietro. “Come è successo che migliaia di persone sono transitate senza che nessuno, tra le forze dell’ordine, si sia accorto di ciò che stava succedendo? In altri Paesi, lo hanno raccontato ai cronisti alcuni degli stessi organizzatori, è bastato l’arrivo di un certo numero di camper per metter fine all’assembramento, soprattutto in un periodo in cui il distanziamento è raccomandato. In Francia, Grecia e Spagna appena i primi “fattoni” hanno provato a piantare le tende sono stati fatti sgomberare in fretta”.

Elisabetta Valeri

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Romana, classe 1987, cresciuta a Primavalle. Laureata in giurisprudenza, giornalista da per passione e voglia di raccontare la città

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