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Messico, rimossa la statua di Cristoforo Colombo: al suo posto una donna indigena

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Statua Cristoforo Colombo
La statua Cristoforo Colombo al Paseo

Roma, 7 set – Adesso è ufficiale: la monumentale statua di Cristoforo Colombo, dopo aver dominato per 143 anni il Paseo de la Reforma di Città del Messico, non tornerà al suo posto. Vista l’importanza storica del personaggio, la statua di Cristoforo Colombo era esposta in una una delle principali arterie turistiche della metropoli, ma era stata già smontata nell’ottobre 2020 dopo i danni subiti durante una marcia per le rivendicazioni dei discendenti dei popoli nativi, sterminati nel periodo della colonizzazione europea. Annunciando la decisione, la governatrice della capitale messicana, Claudia Sheinbaum, ha giustificato tale decisione in nome della “giustizia sociale”. Al posto della statua del navigatore verrà collocata la scultura di una “donna olmeca” dell’artista messicano Pedro Reyes.  Il cambio di statua è stato pensato per “riconoscere i contributi dei popoli nativi del Messico”, ha Sheinbaum.

La governatrice, che ha fatto l’annuncio domenica, nel Giorno della donna indigena, ha detto che l’eredità del colonizzatore italiano è vista attraverso “due visioni”: una che è eurocentrica, e un’altra che riconosce che le civiltà esistevano nelle Americhe molto prima dell’arrivo di Colombo. “Lo dobbiamo a loro ed esistiamo grazie a loro”, ha detto Sheinbaum a proposito dei popoli indigeni del Messico. “È la storia del nostro paese e della nostra patria”, ha aggiunto.

“La scultura sarà trasferita in un luogo sicuro, dignitoso e adeguato”, ha indicato l’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) in un comunicato che giustifica la rimozione con la necessità di proteggere il contestato monumento da ulteriori vandalismi. Dal canto suo, il governo del presidente Andrés Manuel López Obrador ha ribadito di essere al fianco delle rivendicazioni indigene e ha invitato il governo spagnolo e il Vaticano a porgere le proprie “scuse storiche” per gli abusi commessi durante la conquista e l’evangelizzazione del loro territorio.

La statua era stata infatti danneggiata anche durante le proteste del 1992, il 500° anniversario dell’arrivo di Colombo nelle Americhe. Al posto del Columbus Day, il 12 ottobre il Messico osserva il Dia de la Raza, una festa che riconosce “il patrimonio misto indigeno ed europeo del Messico”.

Un’altra bella vittoria del “politicamente corretto” sulla Storia.

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