Home Approfondimento Accadde oggi: quando Cassius Clay diventò re di Roma alle Olimpiadi

Accadde oggi: quando Cassius Clay diventò re di Roma alle Olimpiadi

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Cassius Clay
  1. Roma, 5 set – Mohamed Alì aveva appena 19 anni e si chiamava ancora Cassius Clay. Veniva da LouisvilleKentucky e mai era andato così lontano come a Roma.

1960, Cassius Clay sbarca a Roma

Il giovane Cassius Clay arrivò a Roma per partecipare alle magiche Olimpiadi del 1960, per combattere nella categoria dei medio-massimi. E in un Palazzo dello Sport nuovo di zecca (fu inaugurato una manciata di settimane prima), raggiunse la finale sbaragliando tutti gli avversari, senza perdere nemmeno un round.

Il 5 Settembre è medaglia d’oro

Il il 5 settembre, il giorno della finale, è il polacco Pietrzykowski a dover affrontare Cassius Clay. Il polacco, alla sua seconda olimpiade, e prima dell’americano battè l’italiano Giulio Saraudi  4 a 1. Il nerboruto polacco non riesce a stare dietro al giovane boxeur di 8 anni più giovane, veloce, quasi fatato, che vola come una farfalla e punge come un’ape. Cassius Clay si porta a casa il match 5 a 0: alza la medaglia d’oro al cielo di una Roma olimpica.

La leggenda della misteriosa sparizione

Da quel momento, saranno solo vittorie sportive per Clay. Ma appena giunto negli Usa, dove ancora vige la separazione razziale, si ritrova rifiutato all’ingresso di un ristorante che si riserva il diritto di servire i pasti solo ai cittadini di serie A, i bianchi. Poco importa che quel giovane nero sia appena tornato con una medaglia d’oro al collo, vinta anche per gli americani più “pallidi”: “Non vogliamo neri, qui”, bercia il ristoratore. Questo episodio è ricordato con rabbia dallo stesso Clay, poi Alì, nella sua autobiografia. Fu così che, attraversando un ponte, il giovane pugile sconfortato, in preda alla rabbia, gettò la sua medaglia d’oro nel fiume Ohio.

Il 25 febbraio del 1964 Cassius Clay divenne campione del mondo dei pesi massimi a soli 22 anni. Da lì divenne leggenda sportiva e politica. Che sia vero o no ciò che lui raccontò della sua medaglia d’oro di Roma, su una cosa sono tutti concordi: il trofeo è effettivamente sparito dai radar. Ci restano solo le immagini di quando Cassius Clay, a Roma, divenne un giovane re.

Ida Cesaretti

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